Giuseppe Salvini e Massimo Manetti (Camera di commercio di Firenze)
All’aumento dei costi energetici per la guerra in Medio Oriente che fa preoccupare le aziende toscane – in quell’area esportano prodotti per più di 4 miliardi di euro – la Camera di Commercio di Firenze risponde annunciando la pubblicazione di nove bandi per quasi 2 milioni di euro a fondo perduto a sostegno delle imprese. E anche la sindaca della città metropolitana Sara Funaro, preoccupata per le ricadute della crisi sui lavoratori, è pronta a fare la sua parte.
La priorità del sostegno alle esportazioni
Nelle prossime settimane la Camera di Commercio di Firenze lancerà nove bandi, annuncia il presidente Massimo Manetti. Sostegno alle aziende impegnate nella transizione digitale ed energetica, “compresa ovviamente la progettazione di impianti fotovoltaici”, ma soprattutto sostegno all’export. Uno dei nove bandi, spiega infatti Manetti – vuole sostenere le imprese esportatrici colpite inizialmente dall’inasprimento dei dazi Usa e adesso dalla guerra in Medio Oriente verso il quale la Toscana è la prima regione italiana esportatrice quanto a rapporto con il Pil (quasi il 3%)”. Ci sono poi in cantiere anche bandi per chiedere la certificazione Soa necessaria alle imprese di costruzioni per partecipare a gare pubbliche, per sostenere il lavoro, le imprese giovanili e anche il turismo. “È uno sforzo gravoso, quello messo in atto dalla Camera di commercio di Firenze – conclude il presidente Manetti – che potrà sprigionare tutti gli effetti positivi se saprà stimolare il cofinanziamento da parte di altre istituzioni, come già avvenuto in questi anni, moltiplicando in questo modo i valori dell’aiuto economico alle imprese”.
La sindaca Funaro: muoviamoci insieme per dare un aiuto
L’appello della Camera di Commercio non cade nel vuoto, visto che già ieri la sindaca di Firenze Sara Funaro aveva dato disponibilità a un confronto con le associazioni datoriali. Un concetto che oggi mercoledì 11 marzo ha ribadito ai microfoni di Controradio: «Sappiamo benissimo che la situazione internazionale, sempre più critica e preoccupante, ha ricadute sulle imprese e a cascata sui cittadini, perché è chiaro che se c’è un aumento dei costi e una ricaduta sul fatturato delle aziende questo ricade sui lavoratori e sui cittadini. Lo abbiamo visto in questi anni: aumentano i costi, non aumentano i salari e la gente va sempre più in difficoltà”.
“Per questo – dice Funaro – ho dato la mia disponibilità a un confronto, come città di Firenze e come Città metropolitana, con Camera di Commercio, con Confindustria, con gli imprenditori per capire insieme che cosa possiamo fare come istituzioni per dare sostegno e ragionare anche di una strategia per il breve e medio periodo».
Gli affari con il Medio Oriente raddoppiati in quattro anni
Le preoccupazioni per le ricadute della guerra in Medio Oriente e la mobilitazione di Camera di Commercio, così come la disponibilità della sindaca Funaro, non arrivano a caso. Il Medio Oriente è infatti tra i mercati cresciuti di più negli ultimi anni per le aziende toscane. L’Irpet, in base alle proprie stime, parla di un valore delle esportazioni pari a 2,8 miliardi di euro ma secondo la Camera di Commercio la cifra sale a 4,1 miliardi di euro. In ogni modo, un peso molto rilevante sul commercio estero del sistema economico toscano.
“Per la Toscana tra il 2021 e il 2025 l’export verso il Medio Oriente è quasi raddoppiato (+92,62%) passando da 2,1 a 4,1 miliardi di euro e nello stesso periodo le esportazioni fiorentine verso quest’area del mondo sono aumentate del 175,4%” ha spiegato il segretario generale della Camera di Commercio di Firenze Giuseppe Salvini durante la presentazione del report “L’economia fiorentina tra crisi geopolitiche e neoprotezionismo”. “L’Arabia Saudita e gli Emirati Arabi Uniti trainano la crescita, con l’Arabia Saudita che ha aumentato del +296% i suoi valori di importazione dalla Toscana”, ha detto Salvini, precisando che “il peso strategico del Medio Oriente sull’export totale regionale è passato dal 4,5% al 5,7%”.
In dettaglio, l’export toscano verso il Medio Oriente vede anche un incremento verso Emirati (+88,3%) e Qatar (+83,6%), seguiti a loro volta da Israele (+46%) e Giordania (+10%). Simile la situazione dell’export fiorentino, ma con un numero più limitato di Paesi coinvolti. L’Arabia Saudita fa segnare un + 626%, seguita dagli Emirati Arabi (+ 266%), Qatar (+ 97%) e Israele (+ 61,5%). L’export regionale verso il Medio Oriente è variegato: gioielleria, farmaceutica, meccanica, moda, abbigliamento e pelletteria”. “Traffici importanti e in crescita che ora rischiano un brusco stop”, mette in guardia Giuseppe Salvini.
Alessandro Pattume