Da sinistra: Edoardo Rixi, viceministro per le Infrastutture, e Giancarlo Dionisi, commissario per la Darsena Europa
Per realizzare la Darsena Europa a Livorno servono “rapidità decisionale, chiarezza sul quadro finanziario e una governance forte e unitaria: sono questi i pilastri su cui intendiamo costruire la fase operativa dell’opera”. Così parla Giancarlo Dionisi, commissario straordinario fresco di nomina, spiegando che il primo passo “sarà una ricognizione estremamente puntuale dello stato dell’opera, sotto il profilo tecnico, amministrativo e finanziario. E’ fondamentale avere un quadro completo, aggiornato e senza filtri. Solo partendo da dati certi è possibile assumere decisioni efficaci”.
Dionisi, che ha ringraziato il ministro delle Infrastrutture Salvini, il viceministro Rixi e il ministro dell’Interno Piantedosi per la fiducia, e il presidente della Regione Toscana Eugenio Giani “per il grande impegno, per la collaborazione costante e per lo spirito istituzionale con cui ha accompagnato questo percorso”, ha promesso una struttura commissariale autonoma, snella e altamente qualificata. “Non si tratta di creare sovrapposizioni – ha detto – ma di garantire quella terzietà operativa e quella capacità di accelerazione che sono proprie della figura del commissario straordinario. L’obiettivo è superare frammentazioni e rallentamenti, imprimendo una decisa accelerazione all’intero processo”. Sui tempi dell’operatività dei piazzali già pronti, il commissario ha posto come obiettivo “anticipare concretamente la messa a reddito dei primi spazi”, anziché aspettare la conclusione totale dell’opera.
Dionisi in giornata, come prefetto di Livorno, ha incontrato anche il direttore dell’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli (Adm), Roberto Alesse, in visita all’ufficio territoriale. Alesse ha visitato inoltre il porto di Livorno, dove ha assistito agli sviluppi dell’App Autentica, che consente il riconoscimento di un prodotto contraffatto mediante una veloce scansione della sua immagine. “L’utilizzo dei più avanzati sistemi tecnologici e dell’intelligenza artificiale – ha spiegato -, soprattutto nell’ambito doganale, dei giochi e delle accise, ha permesso di rendere ancora più efficienti i nostri controlli per la tutela del mercato, in un contesto geopolitico complesso e in continua evoluzione”. (lt)