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12 marzo 2026

Dai sigari naturali a quelli aromatizzati: la manifattura lucchese del ‘Toscano’ si espande (e assume)

Investimento da cinque milioni di euro. Il sigaro Antico Toscano ha ottenuto il ‘marchio storico’, che ora sarà utilizzato sui pacchetti.

Silvia Pieraccini

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Dallo stabilimento Manifatture Sigaro Toscano (Mst) di Lucca, nella zona industriale di San Filippo, escono ogni anno 100 milioni di sigari fatti con tabacco Kentucky, diretti per il 60% in Italia e per il 40% all’estero, in testa Turchia, Usa, Est Europa. Ottantotto milioni vengono realizzati a macchina, due milioni sono fatti a mano dalle 40 sigaraie (tutte donne, età media 45 anni) che si alternano nel reparto dedicato.

Investimento da cinque milioni di euro

Ma presto i sigari prodotti sono destinati ad aumentare: “Stiamo studiando un’espansione produttiva a Lucca – ha annunciato l’amministratore delegato di Mst, Stefano Mariotti, nel corso di una visita per la stampa – lo stabilimento fino a oggi è stato focalizzato sulla produzione di sigari naturali ma la domanda cresce e vorremmo produrre qui anche i sigari aromatizzati, che finora vengono fatti solo nell’altro stabilimento di Cava de’ Tirreni. L’investimento sarebbe di cinque milioni di euro e porterebbe diversi posti di lavoro”.

Le sigaraie al lavoro per produrre i sigari fatti a mano

Il sigaro Antico Toscano ha ottenuto il ‘marchio storico’

Il sigaro più famoso di Mst – azienda acquisita nel dicembre 2023 da Luca di Montezemolo e Piero Gnudi – è il ‘Toscano’, che nella versione ‘Antico Toscano’ ha appena ricevuto il riconoscimento di ‘Marchio storico’ di interesse nazionale dal ministero delle Imprese e del Made in Italy. “Un riconoscimento che conferma il valore di una tradizione produttiva lunga oltre due secoli – spiega Mariotti – che fa del Toscano un simbolo del made in Italy apprezzato nel mondo. Questo riconoscimento potrà aiutarci anche dal punto di vista commerciale, perché metteremo il ‘Marchio storico’ sui pacchetti di sigari Antico Toscano”. Per celebrare il traguardo, l’azienda ha realizzato intanto un’edizione speciale che comprende tre pacchetti, uno in versione classica arricchita dal logo ‘marchio storico’ e due riedizioni storiche.

Fatturato in crescita, spinta dall’estero

Mst sta chiudendo il bilancio 2025 con una crescita a una cifra del fatturato (che nel 2024 è stato di 137,2 milioni di euro con 40,1 milioni di ebitda e 240 milioni di sigari prodotti), trainato dall’export, che ha segnato +20%. Accanto alla Turchia (oggi primo Paese di sbocco estero), agli Stati Uniti (che è il più grande mercato al mondo per i sigari), e all’Est Europa, il Paese su cui l’azienda ora punta è la Cina, a partire dal canale dei duty free negli aeroporti, che per i sigari è strategico.

Aumentano i costi logistici, assicurativi e del gas

La guerra in Medio Oriente e i dazi americani stanno moltiplicando i timori: “La guerra non ci creerà problemi di approvvigionamento – conclude Mariotti – perché abbiamo stock di tabacco per due anni e di semilavorati per sei mesi, ma siamo preoccupati per l’aumento dei costi logistici, assicurativi e del gas, visto che siamo un’azienda gasivora”.

L’amministratore delegato di Manifatture Sigaro Toscano, Stefano Mariotti
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Silvia Pieraccini

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