La delegazione istituzionale in visita all'impianto di Rapolano
Nasce in Toscana il primo impianto dedicato al riciclo dei pannelli fotovoltaici a fine vita. A Rapolano Terme, nell’area industriale del comune senese, Semia Green – società del Gruppo Iren partecipata da Sienambiente – ha presentato il nuovo stabilimento destinato al recupero delle componenti dei moduli solari dismessi. L’impianto, realizzato con un investimento di 4,5 milioni di euro, è autorizzato al trattamento di 9.000 tonnellate di pannelli all’anno.
L’infrastruttura rappresenta un tassello strategico per lo sviluppo della filiera dell’economia circolare legata alle energie rinnovabili. Grazie a tecnologie di separazione meccanica, il sito consente di recuperare fino al 95% dei materiali che compongono i pannelli fotovoltaici – tra cui alluminio, vetro, silicio e rame – destinandoli nuovamente all’industria del riciclo per la produzione di nuovi beni.
Materiali tolti alla discarica
Senza strutture di questo tipo, gran parte dei moduli solari dismessi sarebbe destinata alla discarica. Il nuovo impianto consente invece di trasformare un rifiuto in una risorsa industriale, inserendosi nel filone dell’urban mining applicato alle tecnologie energetiche.
Alla presentazione hanno partecipato, tra gli altri, il presidente della Regione Toscana Eugenio Giani, la presidente della Provincia di Siena Agnese Carletti, il sindaco di Rapolano Terme Alessandro Starnini, l’amministratore delegato di Iren Ambiente Eugenio Bertolini e i vertici di Semia Green.
«Oggi inauguriamo un impianto che rappresenta un orgoglio per tutta la Toscana – ha dichiarato il presidente della Regione Eugenio Giani – perché dimostra concretamente come lo sviluppo industriale possa procedere insieme alla sostenibilità ambientale».
Secondo il presidente di Sienambiente e di Semia Green, Tiziano Scarpelli, il progetto coniuga benefici ambientali e ricadute economiche. «L’impianto mette insieme una soluzione per la gestione dei pannelli fotovoltaici a fine vita e la creazione di nuovi posti di lavoro», ha spiegato, sottolineando come sviluppo sostenibile e occupazione rappresentino i pilastri dell’iniziativa.
Presto la seconda linea produttiva
Il settore del riciclo del fotovoltaico è destinato a crescere rapidamente nei prossimi decenni. Secondo le stime, in Italia entro il 2050 si arriverà a oltre 2,1 milioni di tonnellate di pannelli solari a fine vita, aprendo nuove opportunità industriali nella gestione e nel recupero delle materie prime.
L’impianto di Rapolano si inserisce proprio in questo scenario. I moduli vengono trattati attraverso processi meccanici che prevedono lo smontaggio del telaio in alluminio, la rimozione del vetro e la separazione delle altre componenti come silicio, rame e materiali plastici.
Dopo l’avvio nel 2025 della prima sezione di lavorazione, nel corso del 2026 entrerà in funzione anche la seconda linea produttiva. A regime lo stabilimento impiegherà circa 15 addetti tra tecnici, operai e personale amministrativo.
Per il gruppo Iren si tratta di un ulteriore passo nella strategia di sviluppo dell’economia circolare in Toscana. «Il trattamento dei pannelli fotovoltaici a fine vita consente di reimmettere nel ciclo produttivo materiali ad alto valore aggiunto», ha sottolineato l’amministratore delegato di Iren Ambiente Eugenio Bertolini. (em)