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Territorio

09 gennaio 2026

Camera di commercio di Firenze, oltre 6 milioni per il piano 2026

Risorse (con effetto moltiplicatore) per sviluppo del territorio, cultura, turismo e competitività delle imprese.

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La Camera di commercio di Firenze ha approvato il piano degli interventi per il 2026, con uno stanziamento complessivo che supera i sei milioni di euro a regime. Le risorse saranno destinate ad azioni di sviluppo del territorio, alla promozione culturale e del turismo sostenibile, al sostegno dei processi di internazionalizzazione delle imprese, della transizione digitale ed energetica, oltre a iniziative di formazione e orientamento rivolte a oltre 5.000 giovani.

Per l’anno in corso si prevede una crescita debole

Il piano, spiega la Camera, è stato calibrato tenendo conto di uno scenario economico caratterizzato da una crescita rallentata. “Nel 2026 per l’area fiorentina prevediamo una crescita debole in linea con quella del 2025, che è stimata dello 0,7% quanto a valore aggiunto”, afferma il segretario generale della Camera di commercio di Firenze, Giuseppe Salvini.

A fronte della crisi che colpisce settori come la moda, il sistema fiorentino beneficia della tenuta del terziario, in particolare turismo, high-tech e servizi avanzati, e della “ottima performance del settore farmaceutico”. Per il 2026 il manifatturiero presenta segnali contrastanti ma in via di stabilizzazione, mentre per le costruzioni si preannuncia un rallentamento con il graduale allentamento dello stimolo pubblico. “Soltanto in una fase più avanzata del 2026 potremo valutare a pieno l’impatto della guerra commerciale scatenata dall’inasprimento dei dazi Usa su una provincia come la nostra a forte vocazione export”, aggiunge Salvini, ricordando il primato nel 2025 delle vendite farmaceutiche negli Usa.

Effetto moltiplicatore per le risorse camerali

Da qui l’esigenza, per la Camera, di contribuire con risorse fresche. “Si tratta di risorse che in realtà sono destinate a moltiplicarsi in valore per due, tre, quattro volte – spiega il presidente Massimo Manetti -, attraverso il cofinanziamento degli eventi e delle iniziative da parte di altre istituzioni, come Regione, Comune e Metrocittà di Firenze, e il contributo delle stesse aziende”. Un esempio è il rifinanziamento nel 2026 del bando “Negozi sicuri”, per rafforzare la sicurezza contro i furti tramite spaccate, che vede l’affiancamento delle risorse di Comune e Metrocittà. “Così si realizza il virtuoso effetto moltiplicatore, con l’offerta di contributo da parte delle istituzioni che stimola anche l’investimento delle imprese”, sottolinea Manetti.

Circa mezzo milione di euro sarà destinato al sostegno di istituzioni ed eventi legati alla promozione culturale e al turismo di qualità, come Bto, il Centro di Firenze per la moda italiana, la Fondazione Strozzi, l’illuminazione natalizia e la manifestazione “50 giorni di cinema a Firenze”. Oltre un milione di euro, a regime, andrà invece alle iniziative per la transizione digitale ed energetica delle imprese. La quota più consistente, circa cinque milioni di euro, rientra nel capitolo sviluppo del territorio. “E’ un capitolo molto vasto”, spiega Manetti, che comprende nove bandi rivolti alle aziende, dal rifinanziamento di “Negozi sicuri” al bando per le imprese colpite dall’alluvione, fino a quello per i progetti a sostegno della competitività del territorio.

Tra gli interventi figurano anche i contributi per la Biennale internazionale dell’antiquariato e per i 90 anni della Mostra internazionale dell’artigianato, i servizi alle imprese di PromoFirenze, gli educational tour Buywine e Buyfood e il Progetto valore restauro. (lt)

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