4 maggio 2026

Logo t24Il quotidiano Economico Toscano
menu
cerca
Cerca
Territorio

04 maggio 2026

Bilancio di sostenibilità, Revet (Plures) riduce del 15% le emissioni di CO2 in un anno

L’azienda del riciclo risulta in linea con gli obiettivi climatici Ue al 2030. Importanti gli accordi di filiera sottoscritti.

Alessia Scappini, amministratrice delegata di Revet

Alessia Scappini, amministratrice delegata di Revet

Un bilancio in utile dal punto di vista economico, sociale e ambientale: è il Report Esg 2025 di Revet, la società a capitale prevalentemente pubblico del gruppo Alia Plures che raccoglie, seleziona e avvia a riciclo le raccolte differenziate degli imballaggi dell’80% della popolazione toscana. L’ottava edizione del bilancio di sostenibilità rappresenta anche un salto qualitativo nell’approccio, con l’avvio di un percorso per integrare il punto di vista degli stakeholder e la valutazione rischio-opportunità attraverso una matrice di doppia materialità.

L’approdo finale del percorso avviato – si legge nella lettera del presidente Nicola Ciolini agli stakeholder – sarà il completamento della policy di sostenibilità approvata lo scorso anno, trasformandola in una vera e propria corporate social responsibility con obiettivi chiari e misurabili. La quasi totalità degli investimenti e dei costi operativi rientra già nella classificazione ecosostenibile secondo i criteri della tassonomia europea, collocando Revet in linea con gli obiettivi 2030 dell’Unione Europea.

I numeri ambientali: riciclo al 68%, emissioni -15%

I dati ambientali sono il cuore del report. Nello stabilimento Revet sono state selezionate 181mila tonnellate di rifiuti, con un avvio a riciclo del 68%: un risultato che supera già oggi l’obiettivo Ue fissato al 65% per il 2035. Sul fronte della decarbonizzazione, l’azienda ha ridotto le proprie emissioni di Co2 equivalente del 15%, centrando l’obiettivo del piano. “Il 2025 è stato un anno impegnativo – ha spiegato l’amministratore delegato Alessia Scappini – che si colloca in un contesto di contrazione del mercato e crisi del settore dei materiali plastici. Revet ha continuato a guardare al futuro mettendo a terra nuove progettualità, come l’avvio della seconda linea di produzione del granulo, che ci ha permesso di raddoppiare la capacità produttiva, e il revamping dell’impianto del proler di acciaio”.

La riduzione dell’impronta carbonica si traduce in una leva competitiva concreta: “I nostri materiali hanno trovato una buona applicazione sul mercato grazie anche ai risultati ottenuti con il nostro piano di decarbonizzazione – continua Scappini -: siamo infatti riusciti a ridurre il nostro impatto ambientale del 15% di emissioni di Co2 equivalente. In questo modo abbiamo potuto certificare la produzione di un granulo riciclato con un’impronta carbonica molto più bassa per le aziende che utilizzano i nostri materiali riciclati per stampare i loro prodotti: questo rappresenta una leva competitiva importantissima”.

Soddisfatto anche Ciolini, che ha ricordato come in un anno di crisi strutturale del riciclo delle materie plastiche, Revet sia riuscita a consolidarsi “anche grazie agli accordi di filiera come quello sottoscritto con il distretto vivaistico di Pistoia, che ci ha permesso in un solo anno di ridare vita a 35 milioni di vasi in plastica riciclata, fatti con le raccolte differenziate dei cittadini toscani e con gli scarti plastici ritirati nei vivai pistoiesi: vero esempio di economia circolare”. (lt)

Potrebbe interessarti anche

Articoli Correlati


Territorio

04 maggio 2026

Comuni montani, in Toscana 36 perdono risorse con la nuova classificazione del Governo

Leggi tutto
Territorio

04 maggio 2026

Tirrenica, progetti pronti ma Anas deve ancora acquistarli da Sat

Leggi tutto
Territorio

01 maggio 2026

Più semplice il cambio di destinazione d’uso: parzialmente illegittima la versione toscana del Salva-Casa

Leggi tutto

Hai qualche consiglio?

Scrivi alla nostra redazione

Contattaci