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17 giugno 2026

Beni durevoli in Toscana, Findomestic rileva una spesa nel 2025 di 5,9 miliardi (-1,6%)

La regione è sesta in Italia per volumi e seconda per spesa media a famiglia. Massa Carrara unica provincia in rialzo.

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Nel 2025 le famiglie toscane hanno speso 5,898 miliardi di euro in beni durevoli, in calo dell’1,6% rispetto all’anno precedente ma con una flessione migliore della media nazionale. Lo certifica l’Osservatorio Annuale Consumi di Findomestic, giunto alla 32/a edizione, che colloca la Toscana al sesto posto tra le regioni italiane per volumi complessivi. La spesa media per famiglia tocca 3.499 euro, secondo valore regionale in Italia, con una flessione limitata all’1,9%. Il quadro è a due velocità: la mobilità frena su tutti i segmenti, mentre casa e telefonia tengono o crescono.

“La Toscana – commenta Claudio Bardazzi, responsabile dell’Osservatorio Findomestic – conferma anche nel 2025 un profilo di consumo molto solido, con livelli di spesa per famiglia tra i più alti d’Italia e una capacità di tenuta superiore alla media nazionale. Il rallentamento si concentra soprattutto nella mobilità, ma la regione continua a mostrare un equilibrio interessante tra casa e tecnologia: gli elettrodomestici crescono, i mobili tengono su valori elevati e la telefonia accelera con decisione. È il segnale di una domanda che seleziona di più, ma continua a investire nei comparti che migliorano la qualità della vita quotidiana”.

La mobilità frena, la casa tiene

Le auto nuove si fermano a 1,674 miliardi di euro (-5,1%), le auto usate a 1,507 miliardi (-1,4%) e i motoveicoli scendono a 216 milioni (-6,2%). Sul fronte casa e tecnologia il quadro è più confortante: gli elettrodomestici salgono a 470 milioni di euro (+2,2%), i mobili restano stabili a 1,236 miliardi (+0,1%), l’information technology si ferma a 162 milioni (-2,1%), l’elettronica di consumo arretra a 132 milioni (-2,4%). La crescita più brillante è quella della telefonia, che sale a 501 milioni di euro con un +4,9%. Le famiglie toscane sono al primo posto in Italia per la spesa media in auto nuove (993 euro per nucleo) e al secondo posto per i motoveicoli (128 euro per nucleo).

Il primato di Firenze e i record provinciali

Firenze è il primo mercato toscano con 1,671 miliardi di euro di spesa complessiva (-2,1%) e una spesa media di 3.605 euro per famiglia, sesto valore nazionale. La provincia registra il primato nazionale della spesa media in telefonia (329 euro a nucleo) e nell’elettronica di consumo (88 euro), seconda nell’information technology (114 euro). La telefonia fiorentina sale a 153 milioni con un +4,9%, tra le migliori performance provinciali italiane, mentre le auto nuove cedono l’8,9% fermandosi a 428 milioni.

Lucca si distingue per una delle migliori tenute della regione: spesa a 640 milioni con un calo quasi nullo (-0,1%) e spesa media di 3.694 euro per famiglia, secondo valore nazionale. Le famiglie lucchesi detengono il primato nazionale della spesa media in auto nuove (1.208 euro per nucleo), con il comparto che segna un +0,2%. Pisa è seconda provincia italiana per crescita della spesa in telefonia (+5,3% a 50 milioni), con le famiglie pisane terze in Italia per spesa media in auto nuove (1.169 euro). Siena, quinta in Italia per spesa media a famiglia (3.610 euro), vede le famiglie senesi seconde per spesa media in telefonia (320 euro a nucleo), mentre Arezzo piazza le proprie famiglie al terzo posto in telefonia (300 euro). Livorno contiene il calo allo 0,4% con le auto usate in crescita (+1,7%) e la telefonia a +4,6%. Grosseto chiude a -1,6% ma con la telefonia tra le migliori performance d’Italia (+4,9%). Pistoia, diciannovesima in Italia per spesa media a famiglia (3.408 euro), vede il calo più netto nella mobilità.

Massa Carrara unica provincia in positivo, Prato in coda

Massa Carrara è l’unica provincia toscana a chiudere il 2025 in territorio positivo con una spesa di 293 milioni di euro (+0,2%), trainata dalla migliore dinamica regionale nelle auto nuove (+2,7% a 88 milioni), con le famiglie quinte in Italia per spesa media nel segmento (996 euro a nucleo). Prato registra invece la flessione più ampia della regione: -4,4% a 383 milioni di euro, con la spesa media a 3.510 euro per famiglia, decimo valore nazionale. Auto nuove a -6,5%, auto usate a -8,9% e motoveicoli a -11%, ma con le famiglie pratesi seconde in Italia per spesa media in auto nuove (1.193 euro a nucleo). La telefonia cresce anche a Prato (+2,2%), ma con il ritmo più contenuto di tutta la Toscana.

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