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17 febbraio 2026

Voucher per trovare lavoro, ecco come funziona

Come fare per farsi assumere seguendo un corso di formazione. La Regione rifinanzia la misura con 4 milioni

Alessandro Pattume
Operaio al lavoro in un'azienda toscana

Operaio al lavoro in un'azienda toscana

La Regione rifinanzia con quasi quattro milioni di euro i voucher “just in time”, una misura capace di mettere in rapida relazione aziende in cerca di personale e chi è in cerca di un’occupazione. Secondo i dati della Regione, lo scorso anno le domande ammesse al finanziamento sono state in tutto 295 mentre “il monitoraggio a campione realizzato tra aprile 2024 e lo stesso mese dello scorso anno – dicono il presidente della Regione Eugenio Giani e l’assessore al lavoro Alberto Lenzi durante la presentazione – ha ancora una volta testimoniato l’efficacia della misura riguardo agli esiti occupazionali: ben l’80% dei destinatari ha poi firmato il contratto di lavoro”. 

Voucher per tutti

Promossi nell’ambito di “Giovanisì” e finanziati dal bando Pr FSE+ 2021-2027, i voucher “just in time” si rivolgono a persone disoccupate, inoccupate e inattive che abbiano almeno 18 anni, siano residenti o domiciliati in Toscana e abbiano la cittadinanza italiana o di Paesi facenti parte dell’Unione Europea. Possono partecipare anche coloro che usufruiscono di un sostegno al reddito e anche i cittadini non comunitari, purché abbiano regolare permesso di soggiorno. “Questi voucher non solo abbattono i tempi tra la richiesta delle aziende e la realizzazione del percorso formativo necessario all’assunzione, ma rappresentano una misura validissima per allineare l’offerta formativa ai fabbisogni delle imprese – dicono il presidente Giani e l’assessore al lavoro Lenzi – garantendo sviluppo e aggiornamento di competenze riguardo a figure professionali con maggior difficoltà di reperimento da parte delle imprese”.

Come funziona la misura

Sono le aziende a fare la prima mossa, presentando richiesta di interesse all’assunzione di manodopera nei Centri per l’impiego toscani. L’azienda deve anche rendere esplicito il tipo di contratto che sarebbe intenzionata a fare: a tempo indeterminato full time o part time, comprensivo di apprendistato, oppure a tempo determinato per la durata minima di 6 mesi. I Centri per l’impiego selezionano allora le persone cui assegnare i voucher tra coloro che hanno partecipato al bando e inviano all’azienda una rosa di candidature. L’azienda seleziona a sua volta i candidati da formare con i voucher e li indica al Centro per l’impiego.

A questo punto entra in scena il candidato o la candidata che, insieme ad un operatore del Centro per l’impiego, individua nel catalogo di offerte “just in time” il percorso formativo adeguato alle richieste dell’impresa e anche l’agenzia formativa o l’ente più funzionale alle sue esigenze. Una volta trovato il percorso e l’agenzia, candidato e Centro per l’impiego sottoscrivono il percorso formativo. Il candidato che ha firmato il progetto formativo ha quindici giorni di tempo per iscriversi al corso di formazione individuato e fare domanda di finanziamento per il voucher. La richiesta viene fatta a questo indirizzo https://web.rete.toscana.it/fse3 selezionando la voce “Formulario online per interventi individuali”. A quel punto, l’ente di formazione avrà trenta giorni di tempo per garantire la partenza del corso.

Un’offerta di corsi variegata

Al 31 dicembre 2025 le agenzie inserite nel catalogo dell’offerta formativa dei voucher “just in time” erano più di settanta con un’offerta complessiva che superava di slancio il migliaio di corsi. La maggior parte riguarda la certificazione di competenze in decine di campi diversi: dall’elaborazione della contabilità alla preparazione di prodotti alimentari passando per accoglienza, macchine da cucire, vendite telefoniche, lavorazione del legno, modellazione orafa, installazione impianti elettrici e idraulici.

Un’altra bella fetta di corsi proposti riguardavano la formazione per una specifica qualifica professionale. Sono i corsi più impegnativi, quelli che arrivano a durare anche 600 o 900 ore. Assistenza di base, lavorazione della carne, dei salumi e di parti meccaniche, manutenzione dei giardini, programmazione web, prototipazione di modelli in pelletteria, realizzazione di prodotti multimediali e così via, fino al corso per tecnico qualificato in tatuaggio e piercing. Seguono poi i percorsi legati alla formazione obbligatoria, quelli per l’acquisizione di competenze nell’utilizzo di attrezzature e i corsi di guida superiori alla patente B, oltre a tutte le altre abilitazioni professionali rilasciate dalle autoscuole.

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Alessandro Pattume

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