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Industria

20 aprile 2026

The Italian Sea Group, per il risanamento c’è tempo fino a metà luglio

Il Tribunale mette la società al riparo dalle azioni dei creditori e dalla ‘fuga’ degli armatori per 120 giorni. Lo scenario.

Silvia Pieraccini
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Sono state confermate dal Tribunale di Firenze, per la durata di 120 giorni a partire dal 16 marzo 2026, le misure protettive del patrimonio che mettono al riparo il cantiere nautico The Italian Sea Group (Tisg) di Marina di Carrara dalle azioni dei creditori, evitando che l’azienda – che impiega 500 addetti diretti e 1.500 nell’indotto – possa fallire. E’ l’effetto dell’avvio della composizione negoziata della crisi, che porta con sé una doppia garanzia: “Il Tribunale ha precisato che le misure protettive si estendono anche agli armatori, inibendo loro la possibilità di provocare la risoluzione dei contratti in corso per la costruzione delle navi”, afferma una nota di Tisg.

Il risanamento è perseguibile, secondo il Tribunale

Il Tribunale ha accolto la richiesta presentata dalla società, finita in crisi finanziaria nel febbraio scorso dopo l’emersione di una serie di extra-costi sulle commesse in corso, ritenendo sussistente – secondo quanto dichiarato da Tisg – la “ragionevole perseguibilità del risanamento, anche alla luce delle iniziative industriali e finanziarie prospettate dal gruppo”. Il risanamento passa attraverso tre azioni: gli accordi da chiudere con i 200 fornitori; il recupero di soldi da 17 armatori ai quali sono state vendute barche sottocosto; la ristrutturazione del debito da 115 milioni di euro con le banche Unicredit, Mps e Deutsche Bank.

L’attività operativa prosegue

Le misure protettive consentono al cantiere della riviera apuana guidato da Giovanni Costantino, produttore di maxi yacht con i marchi Admiral, Tecnomar e Perini Navi e quotato in Borsa (ieri il titolo ha guadagnato il +33,8% salendo a 2,1 euro per azione), di “proseguire l’attività operativa in continuità e di
interloquire con i principali stakeholder, inclusi clienti, fornitori e istituti finanziari, nell’ambito del percorso finalizzato al riequilibrio economico-finanziario”. La strada verso la salvezza è ancora lunga, ma oggi è stato fatto un passo strategico.

L’imprenditore belga Marc Coucke ha ridotto al 4,762% la sua partecipazione in The Italian Sea Group (TISG), operatore globale della nautica di lusso quotato su Euronext Milan. È quanto emerge dalle comunicazioni della CONSOB relative alle partecipazioni rilevanti, dove viene segnalato che l’operazione risale al 14 aprile 2026.

In precedenza, al 17 marzo 2026, la quota era del 9,753%.

Marc Coucke è stato il fondatore e CEO di Omega Pharma. Dopo aver venduto l’azienda, nel 2015 ha fondato Alychlo, la sua family investment company.

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Silvia Pieraccini

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