Pochi giorni fa l’assemblea di Reway, gruppo quotato all’Euronext Growth Milan con sede a Licciana Nardi (Massa Carrara), leader nella manutenzione di autostrade, ponti e ferrovie (278,3 milioni di ricavi 2025 e 49,6 milioni di ebitda) – con ordini in portafoglio per oltre un miliardo di euro – aveva confermato alla presidenza per i prossimi tre anni Paolo Luccini, azionista di maggioranza col 64,4% del capitale.
Il fondo ha pagato 333 milioni di euro
Ora, all’improvviso, lo stesso Luccini annuncia la vendita al fondo Renaissance di tutte le sue azioni Reway, e la stessa cosa fanno i soci di minoranza Patrizia Casillo (7,3%), Raffaella Casillo (10,9%), Livio Radini e Immobiliare Radini (0,78%). Il prezzo pagato è 10,31 euro per azione (il 15 maggio la società ha chiuso in Borsa a 10,80 euro), il che significa più di 333,5 milioni di euro per l’83,38% del capitale. Sulla totalità delle azioni residue in circolazione, Renaissance promuoverà un’offerta pubblica di acquisto finalizzata al delisting attraverso la società BidCo con cui ha realizzato l’operazione, a sua volta interamente partecipata da HoldCo.
Luccini s’impegna a reinvestire una parte dei suoi proventi (pari a 257,7 milioni) nel capitale di HoldCo, “in misura tale da assicurarsi il 30% del capitale sociale” di questa società-veicolo. Nessuna spiegazione, nel comunicato diffuso nella tarda serata del 15 maggio, sui motivi che hanno determinato questa operazione, che arriva dopo una stagione di acquisizioni e di crescita da parte di Reway e dopo l’espansione al settore delle infrastrutture ferroviarie.
Silvia Pieraccini