Progetta e produce sistemi anticaduta per la protezione nei lavori in quota, ma l’empolese Rego è anche un caso virtuoso di realtà che promuove la cultura della sicurezza attraverso formazione, iniziative territoriali e progetti educativi. Ora l’azienda, fondata nel 2009 dal sogno di quattro amici, Fabio Ciaponi, Alessio Masoni, Valerio Marini e David Guidi, ha ottenuto la certificazione BCorp, rilasciata dall’organizzazione no-profit americana BLab, uno degli standard più elevati al mondo di misurazione delle performance ambientali, sociali e di governance (Esg).
Un passaggio naturale verso il beneficio comune
In questo modo Rego (5,8 milioni di fattturato 2024 e 45 collaboratori) è entrata a far parte di un movimento globale di imprese che utilizzano il business come forza positiva per le persone, le comunità e il pianeta. Per l’azienda empolese, che dal 2023 è una società Benefit, la certificazione BCorp è stata “un passaggio naturale nel percorso che antepone all’obiettivo economico il perseguimento di finalità di beneficio comune”, afferma una nota.
La Fondazione Regolino promuove la sicurezza sul lavoro
Da questa visione è nata la Fondazione Regolino, con l’obiettivo di promuovere la cultura della sicurezza in modo strutturato e di lungo periodo. La Fondazione fa attività nelle scuole elementari su tutto il territorio nazionale; nei teatri (il 28 aprile, Giornata mondiale della sicurezza sul lavoro, ci sarà la “prima” del nuovo spettacolo al Teatro del Popolo di Castelfiorentino); attraverso un Osservatorio permanente attivato col Centro di competenza dell’Università di Bolzano che ha l’obiettivo di misurare in modo scientifico l’efficacia di queste iniziative su bambini e adulti.
La crescita dell’azienda misurata in vite protette
“Abbiamo smesso di misurare la nostra crescita solo in termini di quote di mercato – afferma Fabio Ciaponi, amministratore delegato di Rego – e abbiamo iniziato a misurarla in valore generato, in cultura diffusa, in vite protette. Il nostro obiettivo è diffondere una cultura della sicurezza condivisa, che attraversi tutti i contesti e coinvolga ogni fascia d’età, perché il vero risultato che conta è il mondo che contribuiamo a costruire”. Il messaggio che sintetizza la visione di Rego è “A stasera”, e delinea un mondo in cui ogni lavoratore possa tornare a casa, ogni giorno. Per concretizzare questa visione, l’azienda punta a influenzare i luoghi di lavoro attraverso azioni capaci di generare un cambiamento culturale.
Il miglior dispositivo di sicurezza al mondo è fatto di pensiero
“È un percorso che ha un obiettivo chiaro – aggiunge Ciaponi – mettere al centro il ruolo della persona, trasformando la sicurezza nei luoghi di lavoro da un diritto (o un dovere) a un principio personale, così da dar vita al miglior dispositivo di sicurezza al mondo che non è fatto di metallo ma di pensiero”.
Silvia Pieraccini