Fluid Wire Robotics, NeXst Srl, Symbiotica Therapeutics e Idealide Biowear: sono queste le 4 startup che si aggiudicano la tappa toscana del premio Cambiamenti di Cna, accedendo alla finale nazionale che si svolgerà il prossimo 23 aprile a Roma. Il premio è dedicato alle migliori imprese italiane nate negli ultimi quattro anni: le aziende che hanno partecipato alle selezioni in Toscana sono state 235, con 22 aziende finaliste emerse dalle finali provinciali. A decretare le startup vincitrici della finale regionale di Cna, la giuria composta da Mario Del Secco, segretario generale Unioncamere Toscana; Elena Nanni, coordinatrice di Murate Idea Park; Gianluca Daino, advisor dell’Ufficio Regionale Trasferimento Tecnologico; Alessandro Scatà, Cto di Inta.
Robotica e droni per “indagare” meglio
Fluid Wire Robotics è una deep tech spin-off della Scuola Superiore Sant’Anna di Pisa, fondata nel 2024, che progetta e sviluppa sistemi di manipolazione robotica per ambienti estremi e pericolosi, come aree radioattive e ad alta temperatura, contesti Atex/esplosivi, fondali marini, vuoto e spazio. Grazie alla tecnologia proprietaria di attuazione esterna e trasmissione ‘Fluid Wire’, l’azienda realizza manipolatori completamente elettrici, leggeri, affidabili e intrinsecamente sicuri, abilitando ispezione, manutenzione e manipolazione in scenari inaccessibili all’uomo e alla robotica tradizionale e aprendo nuove applicazioni industriali e scientifiche ad alto impatto.
NeXst nasce come spin-off dell’Università di Siena con l’obiettivo di rivoluzionare il mercato della diagnostica archeologica. La società si caratterizza per lo sviluppo di droni e sensori per il rilevamento e monitoraggio archeologico. I vantaggi offerti dai droni, secondo l’azienda, sono molteplici, consentendo di modificare in modo sostanziale pressoché ogni variabile fondamentale in questo settore: risoluzione, qualità, rapidità di acquisizione, condizioni meteo, accessibilità e caratteristiche delle aree da indagare.
Tecnologie per il benessere della persona
La startup pisana Symbiotica Therapeutics ha sviluppato una piattaforma proprietaria di somministrazione terapeutica che consente il rilascio prolungato nel tempo di proteine e peptidi terapeutici direttamente nel corpo del paziente. La tecnologia si basa su particelle simbiotiche bio-compatibili che, dopo una singola iniezione sottocutanea, rimanendo localizzate a livello del sito di iniezione, rilasciano il principio attivo in modo stabile e prolungato nel tempo, migliorando efficacia e sicurezza delle terapie biologiche. La piattaforma ha già una Proof of Concept in vivo, studio sperimentale che a detta dell’azienda ha mostrato “eccellenti risultati” in termini di efficacia, durata dell’effetto e sicurezza.
L’empolese Idalide Biowear crea abiti essenziali e sostenibili che nascono dalla cura: per la pelle, per il pianeta e per le persone. Capi realizzati in Italia con tessuti naturali, deadstock e tinture vegetali, fra cui una linea di intimo post-operatorio di rinascita per donne operate di tumore al seno e non solo, realizzata con tessuti innovativi naturalmente cicatrizzanti e rigeneranti, tessuti naturali e tessuti con proprietà benefiche per la pelle. Le attività sono strettamente collegate con l’Associazione No Profit Feeling Nova Ets dedicata alla rinascita emotiva, fisica e spirituale delle donne operate di tumore al seno, che affrontano altri tumori femminili o situazioni difficili. (lt)