19 gennaio 2026

Logo t24Il quotidiano Economico Toscano
menu
cerca
Cerca
Territorio

19 gennaio 2026

Prima pietra (simbolica) per la “nuova” Monna Tessa, confermato l’obiettivo 2027

Tutto pronto per la trasformazione in studentato (a prezzi calmierati) dell’ex padiglione ospedaliero a Firenze

Featured image

Quaranta milioni di investimento, l’obiettivo di completare l’operazione nel 2027, e ora anche la prima pietra simbolica per il nuovo studentato universitario di Villa Monna Tessa a Firenze: è l’intervento di recupero dell’ex padiglione ospedaliero dismesso dal 2018, ora uno scheletro pronto a essere trasformato da marzo secondo il progetto stilato dallo studio Rossiprodi Associati. Quattro piani destinati alle camere, oltre a un livello seminterrato con servizi comuni quali aree per la preparazione e la consumazione dei pasti, spazi palestra e fitness, sale studio e ricreative, biblioteca ed emeroteca, uffici, depositi e locali tecnici.

La nuova residenza universitaria, che si tenta di aprire in tempo per l’anno accademico 2027/28 – si conferma dunque l’obiettivo iniziale -, prevede la realizzazione di 480 posti letto a tariffe calmierate e sostenibili per gli studenti: per metà, definiti sulla base dei criteri di congruità del Ministero dell’Università e della Ricerca, mentre l’altra metà sarà oggetto di convenzionamento tariffario – ventennale – con il Comune di Firenze, come previsto dal vincolo di destinazione urbanistica dell’area. Una trentina di posti letto sarà inoltre dedicata ad accogliere i familiari dei degenti delle strutture sanitarie della zona: davanti a Monna Tessa, dall’altra parte di viale Pieraccini, sorge la cittadella ospedaliera di Careggi, e più in alto l’ospedale pediatrico Meyer.

“I prezzi calmierati sono altamente competitivi”

“Prezzi calmierati significa 600 euro per la stanza o 300 euro a posto letto”, ha annunciato Bernabò Bocca, presidente della Fondazione Cr Firenze che nell’operazione ha investito 5 milioni di euro. Bocca ha precisato che si tratta di tariffe “omnicomprensive” che “comprendono l’elettricità, riscaldamento e l’uso della cucina, e quindi altamente competitive e molto inferiori alle tariffe di mercato”. Ma per i due mesi di pausa estiva dei corsi – luglio e agosto – le camere saranno affittate a prezzi di mercato. A Firenze “la metà dei vincitori di borsa di studio non riceve l’alloggio – ha attaccato l’assessore comunale all’Università, Dario Danti -, quindi siamo impegnati in primo luogo per garantire il diritto allo studio universitario. Ricordo che a questi posti, nei prossimi anni, si aggiungeranno quelli che realizzerà direttamente il Comune di Firenze: 150 in tutto, interamente pubblici, tra l’ex caserma Lupi di Toscana e San Salvi”.

L’investimento complessivo per l’opera ammonta a circa 40 milioni di euro, “di cui 10 sono rappresentati dal valore di questo asset che è stato messo a bando – ha spiegato Domenico Bilotta, direttore generale di Investire Sgr, la società di gestione che “realizza materialmente l’opera, l’ha selezionata, l’ha individuata sul territorio di Firenze che era un territorio per noi strategico”. Bilotta ha evidenziato che ci sono “30 milioni in più di capitale investito che abbiamo raccolto tra investitori primari quali Cdp, il Fei, investitori nazionali che sono le principali casse di previdenza, fondi pensione che hanno aderito all’operazione di Igeneration, piattaforma che ha proprio l’obiettivo di creare nuovi posti letto e nuovi soluzioni di accommodation per gli studenti in tutta Italia”.

“Così un sistema universitario più competitivo”

Per l’amministratore delegato di Cdp Real Asset, Antonino Turicchi, l’operazione Monna Tessa rafforza “la competitività del sistema universitario della città di Firenze e la coesione sociale”, e “fa parte delle quattro S delle iniziative che vedono social housing, student housing, senior housing e service housing. Noi riteniamo che la casa sia un’infrastruttura che serve appunto all’abilitazione per gli individui, per integrarsi nella società: bisogna anche occuparsi di tutti i lavoratori, soprattutto quei lavoratori di servizi essenziali per lo Stato che sono insegnanti, infermieri e forze dell’ordine. Questo sarà un particolare sforzo che metteremo quest’anno per poter rispondere a questa domanda crescente”. (lt)

Potrebbe interessarti anche

Articoli Correlati


Territorio

19 gennaio 2026

Riapre la Faentina, 17 treni nei giorni feriali tra Firenze e Faenza (e si sogna Ravenna)

Leggi tutto
Territorio

16 gennaio 2026

Rifiuti, così non va. I Comuni dell’Ato Centro: per chiudere il ciclo serve un termovalorizzatore

Leggi tutto
Territorio

16 gennaio 2026

Spesa e bollette, Federconsumatori dà l’allarme per il 2026: “Nuova stangata per le famiglie”

Leggi tutto

Hai qualche consiglio?

Scrivi alla nostra redazione

Contattaci