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11 maggio 2026

Nell’Empolese-Valdelsa cala l’industria, cresce il terziario avanzato

Secondo i dati di Cna a fronte di una diminuzione del numero di imprese (-4,91% dal 2021 al 2025) l’occupazione aumenta.

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Tra il 2021 e il 2025 nell’Empolese-Valdelsa il settore secondario ha perso il 10% delle imprese, con punte del 14% all’interno del manifatturiero, mentre le attività legate al terziario avanzato sono cresciute del 6,97%, con una dinamica nettamente superiore rispetto a quella registrata nell’intera Città Metropolitana fiorentina, ferma al +2,7% nello stesso periodo. Sono alcuni dei dati presentati da Cna Empolese-Valdelsa in un evento per fare il punto sul primo anno di mandato dell’attuale presidente, Andrea Panchetti.

A fronte di un calo complessivo delle imprese (-4,91%, da 16.697 a 15.877 unità dal 2021 al 2025), l’occupazione è cresciuta: gli addetti sono passati da 76mila a oltre 80mila tra il 2021 e il 2024. Le startup innovative attive nell’Empolese-Valdelsa sono 12, pari al 7% del totale metropolitano, mentre le imprese giovanili rappresentano il 7,6% del tessuto economico locale, con un’incidenza superiore sia alla media metropolitana che a quella toscana. “Pur trattandosi di numeri contenuti in termini assoluti – sostiene Cna -, questi indicatori possono essere letti come segnali di un ecosistema economico che inizia a orientarsi verso attività ad alto contenuto di competenze“.

Il tema della formazione è centrale

Tra i punti rivendicati da Panchetti nel primo anno di mandato c’è il lavoro portato avanti sul fronte della carenza di personale qualificato, tema sempre più centrale per il sistema produttivo locale: Cna spinge per rafforzare il collegamento tra formazione e imprese. In tal senso è stato evidenziato il caso dell’Its Academy Prodigi, che registra livelli di occupabilità vicini al 90%. “Le imprese continuano a investire – ha sottolineato Panchetti – ma troppo spesso non trovano le competenze di cui hanno bisogno. È una criticità che rischia di rallentare la crescita del territorio“.

Altro capitolo rilevante è quello legato alla riqualificazione dell’area del Terrafino, su cui Cna ha intensificato negli ultimi mesi il confronto con istituzioni e aziende. Il percorso promosso dall’associazione sta entrando adesso in una fase operativa: “Tra gli obiettivi del prossimo anno – ha detto Panchetti – c’è anche la costituzione di un soggetto misto pubblico-privato che possa trasformare il Terrafino in un vero hub dello sviluppo economico territoriale“. (lt)

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