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11 marzo 2026

Ferragamo, conti 2025 in rosso ma i margini mostrano un recupero nel finale

Il gruppo registra una perdita netta di 49 milioni. Migliora la redditività nel secondo semestre grazie al canale Dtc.

La nuova boutique Ferragamo in via Monte Napoleone a Milano

La nuova boutique Ferragamo in via Monte Napoleone a Milano

Il gruppo Salvatore Ferragamo chiude il 2025 con un risultato netto negativo per 49 milioni di euro, a fronte di ricavi consolidati pari a 977 milioni di euro, in calo del 5,7% rispetto agli 1,035 miliardi del 2024 (-3,8% a cambi costanti). Il dato, negativo, migliora tuttavia rispetto alla perdita di 68 milioni registrata nell’esercizio precedente; e al netto delle componenti straordinarie, il risultato netto adjusted risulta negativo per soli 3 milioni di euro, contro i 16 milioni positivi del 2024. Apprezzabile, in tal senso, risulta la performance del canale di vendita direct-to-consumer, dove cresce il peso dell’online.

Segnai positivi per la redditività nel secondo semestre

Il margine lordo dell’esercizio per la maison si attesta a 665 milioni di euro, in calo del 10,1% rispetto ai 740 milioni del 2024, con un’incidenza sui ricavi del 68,1% contro il 71,5% dell’anno precedente. Nel secondo semestre il margine lordo è stato pari a 344 milioni, con un’incidenza del 68,5%, in miglioramento rispetto al 67,7% registrato nel primo semestre. L’Ebitda 2025 di Ferragamo è pari a 166 milioni di euro, in diminuzione del 23% rispetto ai 215 milioni del 2024, con un margine del 17% sui ricavi rispetto al 20,8% dell’anno precedente. Nel secondo semestre l’Ebitda si attesta a 93 milioni, con un’incidenza del 18,5% sui ricavi, rispetto al 15,3% del primo semestre.

Nel secondo semestre 2025 si registrano segnali di miglioramento della redditività per Ferragamo: l’Ebit adjusted torna positivo per 27 milioni di euro dopo i 3 milioni negativi del primo semestre, mentre l’utile netto adjusted è pari a 13 milioni, dopo i 16 milioni negativi registrati nella prima metà dell’anno. Sul piano patrimoniale, il capitale circolante netto scende del 6,3% a 208 milioni di euro rispetto ai 222 milioni di fine 2024, con rimanenze in calo del 10,1%. Gli investimenti si attestano a 46 milioni, rispetto ai 71 milioni dell’anno precedente. La posizione finanziaria netta adjusted resta positiva per 144 milioni di euro, rispetto ai 173 milioni al 31 dicembre 2024.

“Consolidiamo i primi successi del piano d’azione”

“In un contesto globale volatile caratterizzato da tensioni geopolitiche e instabilità macroeconomica che pesano sulla domanda dei consumatori – afferma la maison -, a partire dal secondo trimestre dello scorso anno abbiamo avviato un’attenta definizione del posizionamento del nostro brand, che garantisca, in linea con i valori del nostro Heritage, un pieno allineamento tra design, offerta prodotto, comunicazione e distribuzione in linea con le aspettative dinamiche dei consumatori”.

Guardando all’anno in corso, Ferragamo indica che “in un contesto geopolitico e macroeconomico caratterizzato da volatilità e in presenza di un approccio selettivo in corso per il canale wholesale, la nostra strategia per il 2026 è focalizzata sul consolidamento dei primi successi del piano d’azione, confermata dalla solida performance del canale Dtc”. L’obiettivo dichiarato resta quello di “accrescere la desiderabilità del marchio e sostenere i ricavi e la redditività”. (lt)

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