La nuova boutique Ferragamo in via Monte Napoleone a Milano
Il gruppo Salvatore Ferragamo chiude il 2025 con un risultato netto negativo per 49 milioni di euro, a fronte di ricavi consolidati pari a 977 milioni di euro, in calo del 5,7% rispetto agli 1,035 miliardi del 2024 (-3,8% a cambi costanti). Il dato, negativo, migliora tuttavia rispetto alla perdita di 68 milioni registrata nell’esercizio precedente; e al netto delle componenti straordinarie, il risultato netto adjusted risulta negativo per soli 3 milioni di euro, contro i 16 milioni positivi del 2024. Apprezzabile, in tal senso, risulta la performance del canale di vendita direct-to-consumer, dove cresce il peso dell’online.
Segnai positivi per la redditività nel secondo semestre
Il margine lordo dell’esercizio per la maison si attesta a 665 milioni di euro, in calo del 10,1% rispetto ai 740 milioni del 2024, con un’incidenza sui ricavi del 68,1% contro il 71,5% dell’anno precedente. Nel secondo semestre il margine lordo è stato pari a 344 milioni, con un’incidenza del 68,5%, in miglioramento rispetto al 67,7% registrato nel primo semestre. L’Ebitda 2025 di Ferragamo è pari a 166 milioni di euro, in diminuzione del 23% rispetto ai 215 milioni del 2024, con un margine del 17% sui ricavi rispetto al 20,8% dell’anno precedente. Nel secondo semestre l’Ebitda si attesta a 93 milioni, con un’incidenza del 18,5% sui ricavi, rispetto al 15,3% del primo semestre.
Nel secondo semestre 2025 si registrano segnali di miglioramento della redditività per Ferragamo: l’Ebit adjusted torna positivo per 27 milioni di euro dopo i 3 milioni negativi del primo semestre, mentre l’utile netto adjusted è pari a 13 milioni, dopo i 16 milioni negativi registrati nella prima metà dell’anno. Sul piano patrimoniale, il capitale circolante netto scende del 6,3% a 208 milioni di euro rispetto ai 222 milioni di fine 2024, con rimanenze in calo del 10,1%. Gli investimenti si attestano a 46 milioni, rispetto ai 71 milioni dell’anno precedente. La posizione finanziaria netta adjusted resta positiva per 144 milioni di euro, rispetto ai 173 milioni al 31 dicembre 2024.
“Consolidiamo i primi successi del piano d’azione”
“In un contesto globale volatile caratterizzato da tensioni geopolitiche e instabilità macroeconomica che pesano sulla domanda dei consumatori – afferma la maison -, a partire dal secondo trimestre dello scorso anno abbiamo avviato un’attenta definizione del posizionamento del nostro brand, che garantisca, in linea con i valori del nostro Heritage, un pieno allineamento tra design, offerta prodotto, comunicazione e distribuzione in linea con le aspettative dinamiche dei consumatori”.
Guardando all’anno in corso, Ferragamo indica che “in un contesto geopolitico e macroeconomico caratterizzato da volatilità e in presenza di un approccio selettivo in corso per il canale wholesale, la nostra strategia per il 2026 è focalizzata sul consolidamento dei primi successi del piano d’azione, confermata dalla solida performance del canale Dtc”. L’obiettivo dichiarato resta quello di “accrescere la desiderabilità del marchio e sostenere i ricavi e la redditività”. (lt)