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21 aprile 2026

Chimica: Ineos vende (a sorpresa) lo stabilimento Inovyn di Rosignano che produce soda caustica e cloro

A comprare è un gruppo chimico familiare italiano, il novarese Esseco. La ricerca e sviluppo resta in Toscana.

Silvia Pieraccini
Lo stabilimento Inovyn di Rosignano

Lo stabilimento Inovyn di Rosignano

Si separa il destino dei due stabilimenti che la multinazionale inglese Ineos, uno dei più grandi gruppi chimici al mondo, possiede nel parco industriale di Rosignano (Livorno): uno, Ineos Manufacturing Italia, dedicato alla produzione di polietilene ad alta densità; l’altro, Inovyn Produzione Italia, il più grande impianto italiano di soda caustica e cloro, con più di 160 addetti.

Il compratore è un gruppo familiare di Novara

Questo secondo stabilimento è stato infatti venduto a sorpresa: Ineos ha annunciato di aver firmato un accordo col Gruppo Esseco di Novara, di proprietà della famiglia Nulli, attivo nella chimica di base con dieci stabilimenti e 1.300 dipendenti. L’operazione – il cui importo non è stato reso noto – comprende anche il piccolo stabilimento Inovyn di Tavazzano (Lodi), specializzato nella produzione di ipoclorito di sodio. Il Gruppo Esseco ha stretto l’accordo attraverso la sua divisione Esseco Industrial, Ineos ha agito attraverso la società del gruppo Kerling NewCo 1 Limited. I lavoratori coinvolti nel passaggio di proprietà saranno 178.

La ricerca e sviluppo di Inovyn resta a Ineos

Il closing è soggetto alle condizioni sospensive previste dagli accordi tra le parti. L’attività di ricerca e sviluppo di Inovyn a Rosignano resterà di proprietà di Ineos e sarà separata.

Sindacati sorpresi

Perché Ineos ha venduto la soda caustica made in Italy? La cessione ha colto letteralmente di sorpresa i sindacati, che dopo aver partecipato, nel febbraio scorso, a un tavolo regionale sulla crisi di Ineos stavano per andare a Roma, al ministero, per discutere delle difficoltà del settore chimico a un tavolo nazionale.

Ineos rivede gli asset europei

L’amministratore delegato di Ineos Inovyn, Stephen Dossett, ha spiegato la cessione con la revisione degli asset europei, che non inciderebbe sulle attività principali e consentirebbe di concentrare risorse sul core business, in particolare il pvc in cui Ineos è leader. “Siamo fiduciosi che, sotto la proprietà di Esseco, i siti continueranno a crescere e ad avere successo negli anni a venire”, ha affermato Dossett. Aumento dei costi energetici e debolezza della domanda non hanno aiutato.

Esseco è leader mondiale negli additivi per il vino

A rassicurare i sindacati è il fatto che sia un gruppo italiano ad acquistare una quota importante di una multinazionale straniera. Il Gruppo Esseco è tra i leader mondiali negli additivi e coadiuvanti nel settore vino, accanto alle produzioni per i settori agroalimentare, farmaceutico, detergenza, industria della gomma e della carta. Esseco Industrial conta otto stabilimenti produttivi in Europa e in Sudamerica ed è specializzata nella produzione di cloro-alcali, derivati del potassio e derivati dello zolfo, con un fatturato vicino ai 600 milioni di euro.

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Silvia Pieraccini

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