Alta adesione oggi, secondo i sindacati, allo sciopero dei lavoratori della Cassa di Risparmio di Volterra che chiedono “un vero negoziato” sul rinnovo del contratto integrativo aziendale. In assenza di risposte da parte di Cr Volterra la mobilitazione non si fermerà: First Cisl, Fisac Cgil, Uilca, Fabi hanno in programma un nuovo sciopero unitario per il 24 aprile. “Il 26 marzo a Roma l’azienda ha rifiutato ogni proposta di mediazione – lamentano le organizzazioni – ignorando la piattaforma votata all’unanimità dai lavoratori e il patrimonio storico della contrattazione aziendale”.
Cr Volterra occupa 410 lavoratori nelle 62 filiali e due sedi operative in Toscana. “Le filiali della Cassa di Risparmio di Volterra oggi son quasi tutte chiuse”, ha affermato il segretario generale First-Cisl Toscana, Marco Lenzini, durante il presidio che il sindacato bancari Cisl ha svolto stamani in piazza dei Priori a Volterra davanti alla sede della banca. “Questa altissima adesione allo sciopero – ha aggiunto – è la dimostrazione che il contratto integrativo aziendale sta molto a cuore ai lavoratori, la banca lo capisca e cambi atteggiamento”.
Al centro delle rivendicazioni dei lavoratori, quelli che vengono definiti “presidi contrattuali normativi” a tutela della mobilità territoriale, ma anche della conciliazione vita-lavoro: dal part-time allo smart working, fino ai buoni pasto. Per Sabrina Marricchi, segretaria generale della Fisac Cgil Toscana, “oggi la partecipazione all’agitazione ha costituito il più forte segnale di determinazione al mantenimento dei diritti e alla riapertura di uno spazio vero di confronto a cui le organizzazioni sindacali possano sedersi con dignità”. (lt)