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26 marzo 2026

Revocate le deleghe a Lovaglio, la gestione ordinaria di Mps va a Bai (aspettando Palermo)

Il manager degli anni del risanamento, escluso dalla lista del board per il rinnovo del Cda, corre in quella di Plt Holding.

Leonardo Testai

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Luigi Lovaglio, amministratore delegato di Banca Mps

Luigi Lovaglio, amministratore delegato di Banca Mps

Il rinnovo della governance di Banca Mps passa anche da una sorta di ‘sfiducia’ del consiglio d’amministrazione nei confronti di Luigi Lovaglio, l’amministratore delegato e direttore generale degli anni del risanamento di Rocca Salimbeni: Lovaglio, escluso dalla lista del board per il rinnovo del Cda, ha trovato posto in extremis nella lista presentata da Plt Holding della famiglia Tortora, azionista di minoranza con l’1,2%. Il Cda, a cui Lovaglio non ha partecipato, ha deciso di revocargli le deleghe e di avocarle a sé, affidando al contempo a Maurizio Bai, vicedirettore generale vicario, la gestione delle attività ordinarie fino alla nomina del nuovo consiglio prevista con l’assemblea del 15 aprile.

Gli azionisti forti puntano sul tandem Maione-Palermo

Le liste presentate per il rinnovo del Cda di Mps sono tre in tutto. La lista presentata dall’attuale consiglio, e dunque dagli azionisti forti della banca, vede in testa il nome dell’attuale presidente Nicola Maione, indicato per la riconferma nel ruolo, seguito da Fabrizio Palermo, indicato come futuro amministratore delegato: l’attuale ad di Acea, già al vertice di Cassa Depositi e prestiti, viene considerato vicino a uno degli azionisti di peso (11,5%), ossia Francesco Gaetano Caltagirone. Al terzo posto in lista figura Corrado Passera, già amministratore delegato di Intesa Sanpaolo, più recentemente fondatore di Illimity, che veniva considerato in lizza per il posto finora occupato da Lovaglio.

Una seconda lista è stata presentata da investitori istituzionali – fondi che detengono lo 0,78% del capitale -, con tre candidati (Raffaele Oriani, Paola De Martini e Ilaria Romagnoli). Infine, la lista di Plt Holding, su cui peraltro “il Consiglio di amministrazione – si legge in una nota di Mps – si riserva ogni più opportuna valutazione in ordine alla documentazione concernente detta lista anche con riguardo alla conformità con la normativa societaria e regolamentare, avviando opportune interlocuzioni con le autorità competenti”.

La gestione in mano (di nuovo) a un toscano

In attesa del 15 aprile, la banca sarà dunque gestita da Bai, vicedg dal febbraio 2024: un profilo interno, nato a Grosseto, che ha svolto tutta la sua carriera nel mondo di Rocca Salimbeni e sul territorio toscano. Classe ’67, ragioniere e perito commerciale, iscritto all’albo dei Consulenti Finanziari, assunto in Banca Mps nel 1988, dal 2003 ha ricoperto ruoli di responsabilità crescenti in ambito commerciale, risorse umane e organizzazione, fino a essere nominato responsabile dell’Area territoriale Toscana Sud e poi dell’Area territoriale Toscana Sud, Umbria e Marche. Responsabile della Direzione rete da maggio 2018 al 2021, nel 2022 viene nominato responsabile commerciale Imprese e Private.

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Leonardo Testai

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