Da sinistra: Valentina Vadi, sindaca di San Giovanni Valdarno; Martino Neri, presidente di Safimet
Martino Neri, presidente e cofondatore di Safimet, entra nel mondo del calcio per salvare la Sangiovannese, società di San Giovanni Valdarno che attualmente milita fra i dilettanti dell’Eccellenza, la quinta divisione del campionato italiano di calcio. Safimet recupera e affina i metalli preziosi dagli scarti di lavorazioni industriali e produzione di sali galvanici, e dal 2022 è Società Benefit. Nel 2024 ha generato un reddito di 1,09 miliardi di euro.
“Prendo in mano una società blasonata – ha affermato Neri – e di grande valore identitario per tutta la comunità sangiovannese. E’ la squadra della mia città, dove sono nato e che ho seguito fin da bambino in gradinata insieme a mio padre, ogni domenica, con il sole, la pioggia o la neve. Impossibile non ricordare i periodi più belli, quelli dei presidenti Giorgi e Casprini, con lo stadio pieno di tifosi”. Per questo “voglio mantenere un dialogo – ha aggiunto – aperto e costante con tutti: gradinata, gruppi organizzati, sponsor, volontari e sostenitori. La Sangiovannese deve tornare a essere un punto di riferimento per tutta la città”.
Dietro l’operazione-Neri c’è il lavoro del Comune: dopo la scomparsa nel 2024 del patron Marco Merli e la retrocessione in Eccellenza, “ho ritenuto mio dovere, come sindaco di San Giovanni Valdarno – ha affermato la prima cittadia, Valentina Vadi -, raccogliere la richiesta che arrivava dalla dirigenza della società e dare un supporto concreto per individuare figure in grado di assicurare continuità, stabilità e un futuro solido alla Sangiovannese”. Da quel momento è iniziato un confronto con alcuni imprenditori del territorio, chiamati a condividere non solo un progetto sportivo ma anche il senso di appartenenza alla città e alla maglia della Sangiovannese. (lt)