Partono ufficialmente sabato 3 gennaio, in Toscana, i saldi invernali, l’appuntamento dell’anno più atteso dai consumatori che, secondo un sondaggio fatto da Ipsos per Confesercenti, sono interessati ad approfittarne in massa: il 92% ha risposto che intende valutare, ma mentre il 40% ha già deciso cosa comprare, il 52% acquisterà solo se troverà un’offerta interessante. L’8% non ha alcuna intenzione di comprare merce a saldo.
La moda in testa alle preferenze
Come sempre, in testa alle preferenze c’è la moda: al primo posto le scarpe (61%), seguite da maglioni o felpe (58%), gonne e pantaloni (33%), intimo (32%), magliette e top (30%). Meno ricercati gli accessori e gli articoli per la casa come borse (16%), biancheria per la casa (15%) e gioielli (13%).
L’industria della moda è fondamentale in Toscana
L’attenzione ai saldi sulla moda potrebbe servire a risollevare le vendite della stagione invernale, che non sono andate bene e hanno lasciato nei negozi tanti capi invenduti. La crisi delle boutique multimarca ha fatto il resto, con tanti indirizzi che hanno chiuso i battenti. Ora la sfida è la ripresa per un settore che, anche a livello industriale, è fondamentale in Toscana, soprattutto nelle province di Firenze, Prato e Pistoia.
Rivedere le regole sui saldi
“I saldi invernali rimangono un appuntamento centrale per imprese e consumatori – dichiara Marco Rossi, presidente Fismo-Confesercenti Toscana – ma è evidente che i consumi non hanno ancora quella forza e quella continuità che auspichiamo”. Tra i problemi da affrontare ci sono la scarsa trasparenza delle promozioni e le tante anticipazioni, pre-saldi, offerte che rischiano di svuotare l’evento dei saldi e di penalizzare chi rispetta le norme. “Proprio per questo è necessario tutelare i saldi e rivedere le regole sulle promozioni – afferma Confesercenti – Serve riportare al centro trasparenza e concorrenza leale, con prezzi e sconti chiari e verificabili e con il pieno rispetto delle regole”.
Silvia Pieraccini