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Impresa

09 marzo 2026

Terzo impianto alla Palomar: metà del fabbisogno energetico dal fotovoltaico

L’azienda di Certaldo produttrice di pannelli punta sul “green” per ottenere efficienza e risparmi.

I pannelli fotovoltaici sui tetti della Palomar

I pannelli fotovoltaici sui tetti della Palomar

Palomar accelera sul percorso verso l’autonomia energetica puntando sulle rinnovabili. A marzo entrerà in funzione il terzo impianto fotovoltaico nello stabilimento di via Genova a Certaldo, realizzato nell’ambito della collaborazione avviata oltre tre anni fa con EnergRed, ESCo italiana specializzata nello sviluppo e nel finanziamento di impianti fotovoltaici per le PMI.

L’azienda produce pannelli sandwich e semilavorati destinati a diversi comparti industriali – tra cui caravan, case mobili, navale, ferroviario e aeronautico – e negli ultimi anni ha avviato un programma strutturato di efficientamento energetico. I primi due impianti installati con EnergRed hanno già generato risultati concreti: oltre 686 mila kWh di energia rinnovabile autoconsumata e 118 tonnellate di CO₂ evitate nei primi anni di attività.

Ventisette tonnellate di CO2 in meno

Il nuovo impianto, installato su un terzo capannone dello stabilimento, avrà una potenza di 77 kWp e consentirà di ridurre le emissioni di circa 27 tonnellate di CO₂ all’anno, pari a oltre 400 tonnellate nei 15 anni previsti dall’accordo energetico che regola l’investimento. Con questa installazione la produzione complessiva di energia rinnovabile destinata all’autoconsumo supererà i 740 mila kWh annui, coprendo quasi la metà del fabbisogno energetico dell’azienda.

L’intervento rientra nel modello CARE&SHARE® sviluppato da EnergRed, che consente alle imprese di realizzare impianti senza sostenere investimenti diretti né ricorrere a incentivi pubblici. La formula permette di stabilizzare i costi dell’energia nel lungo periodo e ridurre l’esposizione alla volatilità del mercato energetico.

Per Palomar il progetto rappresenta una leva strategica per rafforzare la competitività industriale. I risparmi generati dai primi impianti sono già stati reinvestiti in innovazione e ricerca, contribuendo a sostenere lo sviluppo dell’azienda in un contesto in cui efficienza energetica e sostenibilità stanno diventando fattori sempre più centrali per il sistema produttivo. (em)

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