Dopo una fase di prova, sperimentazione e correzione, la Regione Toscana è pronta ad utilizzare un bando-tipo messo a punto attraverso l’utilizzo della piattaforma di intelligenza artificiale Open Ai. Lo ha annunciato l’assessore alle Attività produttive, Leonardo Marras, al convegno su “Artigianalità in Italia 2026”, organizzato al Palazzo degli Affari di Firenze dal Gruppo Sole 24 Ore in collaborazione con Firenze Fiera, in occasione della Giornata del Made in Italy.
Attesa la prova ‘sul campo’
Il bando-tipo, che sarà utilizzato per la prima volta nel mese di luglio per assegnare incentivi, è “più leggibile, più semplice, più misurato” – ha detto Marras – e “oltre a semplificare il testo, accelera la procedura, ad esempio evitando di richiedere dati che la Regione possiede già”. Ora dovrà essere provato “sul campo”, per vedere se davvero rende la vita più facile ai partecipanti.
Come rendere più attrattivo l’artigianato per i giovani
Il convegno sull’artigianato si è concentrato sul modo di rendere più attrattivo per i giovani un settore che spesso è percepito come “vecchio” e poco tecnologico, così da tramandare la manualità che oggi si rischia spesso di perdere. Le speranze sono riposte nella nuova legge sulle Pmi (che prevede la “staffetta generazionale”: un lavoratore vicino alla pensione trasforma il suo contratto in part time incentivato, e contestualmente l’azienda assume un giovane under 34); nella legge-delega sull’artigianato; nella reintroduzione delle attività manuali nei programmi scolastici; in una nuova narrazione del lavoro artigiano, che si sta modernizzando attraverso la contaminazione con le nuove tecnologie.
La Mostra dell’Artigianato dal 25 aprile
“L’artigianato non è uno slogan e non è un hobby”, ha sottolineato il presidente di Firenze Fiera, Lorenzo Becattini, che si prepara a inaugurare, il 25 aprile, la 90esima edizione della Mostra dell’Artigianato alla Fortezza da Basso. “Il sistema artigiano ha bisogno di una trasmissione di saperi – ha detto – che è anche una risposta all’intelligenza artificiale, che non può sostituire alcune professionalità”.
Silvia Pieraccini