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25 marzo 2026

Laviosa a Piombino: “Qui l’industria è vocazione, accelerare sulle infrastrutture”

Il neo presidente della delegazione di Livorno di Confindustria Toscana Centro e Costa inizia il suo tour dalla città dell’acciaio.

Giovanni Laviosa (il secondo da destra) in visita alla Velmare

Giovanni Laviosa (il secondo da destra) in visita alla Velmare

È da Piombino che il presidente della delegazione di Livorno di Confindustria Toscana Centro e Costa, Giovanni Laviosa, ha scelto di iniziare il ciclo di visite alle imprese associate, con incontri alle aziende Piombino Industrie Marittime Velmare e, a seguire, con il sindaco della città, Francesco Ferrari.

Il ciclo di visite proseguirà nelle prossime settimane con ulteriori incontri nelle aziende del Presidio di Piombino e della Val di Cornia, d’intesa con il suo coordinatore Nedo Bertini, per rafforzare il dialogo con il sistema produttivo locale e approfondire esigenze, opportunità e prospettive di sviluppo.

Una scelta concreta, che riconosce a Piombino un ruolo centrale nella prospettiva di reindustrializzazione della costa toscana. “Piombino è un nome che in Italia e in Europa evoca industria, porto, logistica e acciaio – dichiara Laviosa –. È una città che ha vissuto fasi difficili ma che non ha mai smarrito la sua vocazione manifatturiera. Oggi ci sono segnali concreti di inversione di tendenza che vanno sostenuti con determinazione”.

Due aziende leader e un grande investimento

Le visite hanno consentito di valorizzare il consolidamento di realtà strategiche come Piombino Industrie Marittime, oggi protagonista di una crescita significativa nell’ambito della nautica, delle piattaforme marine e della costruzione navale, e Velmare, specializzata nella costruzione di scafi in vetroresina e carbonio per maxi yacht.

Per Confindustria Toscana Centro e Costa, il futuro industriale di Piombino passa anche da nuovi investimenti come quello di Metinvest Adria, progetto di acciaieria green che rappresenta una prospettiva importante per il territorio, per il sistema produttivo e per l’occupazione.

Il nodo del porto e della strada 398

“Ma per rafforzare le attività delle realtà presenti e trasformare nuove opportunità in sviluppo stabile – aggiunge il presidente degli industriali Laviosa –, occorre accelerare sulle infrastrutture: porto, banchine, viabilità soprattutto con il completamento del secondo lotto della 398, e collegamenti ferroviari sono condizioni essenziali per sostenere il rilancio industriale di Piombino e della costa. Inoltre, per rendere competitiva questa nuova fase, serve una filiera educativa territoriale costruita per Piombino e per i piombinesi, in grado di unire scuola, formazione tecnica, competenze digitali e imprese”.

Infine, nel corso dell’incontro con il sindaco Francesco Ferrari è stata concordata la necessità di una forte collaborazione tra imprese, istituzioni e territorio per accompagnare una fase decisiva per l’industria piombinese, mettendo al centro investimenti, lavoro, sostenibilità ambientale e la formazione di nuove competenze. (em)

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