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22 gennaio 2026

Italian Lifestyle, sei scale-up in vetrina per innovare il Made in Italy

Aloe, Biotitan, Biova, Elementag, Knitronix e Why Only White si presentano all’Innovation Center di Firenze.

Leonardo Testai
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Realtà aumentata, nanotecnologie, economia circolare al servizio dei settori tradizionali del Made in Italy: è l’edizione 2025 di Italian Lifestyle, programma di accelerazione realizzato da Intesa Sanpaolo Innovation Center e Fondazione Cr Firenze in collaborazione con Nana Bianca e Fondazione per la Ricerca e l’Innovazione (Fri) dell’Università di Firenze. Sei le startup protagoniste dell’edizione, e dell’evento di presentazione che si è tenuto all’Innovation Center di Firenze.

Le sei startup selezionate (Aloe, Biotitan, Biova, Elementag, Knitronix e Why Only White) hanno avuto accesso a un percorso di 12 settimane e a un grant di 20mila euro messo a disposizione da Fondazione Cr Firenze. Al programma hanno contribuito come partner industriali Alpitour World, Gucci, Colorobbia, Cisco, Sanpellegrino, Starhotels, affiancati da Bauli, Terna e Iren. Nelle precedenti tre edizioni Italian Lifestyle ha sostenuto 18 startup italiane, che hanno raccolto oltre 7 milioni di euro, avviato più di 230 collaborazioni con aziende e creato oltre 140 posti di lavoro altamente qualificati.

Sei startup per innovare il Made in Italy

Aloe, con sede a Milano, punta a cambiare il modo in cui gli hotel vendono esperienze. Con una web app white-label integrabile nei sistemi alberghieri, consente agli ospiti di prenotare attività in tempo reale, trasformando il soggiorno in un percorso su misura. In pochi mesi ha già attivato oltre 1.200 esperienze in cinque città.

Knitronix, con sede a Firenze, trasforma i tessuti in sensori di nuova generazione con una tecnologia brevettata che consente di integrare sensori distribuiti direttamente nei materiali. Le applicazioni spaziano dal monitoraggio delle perdite negli edifici e nelle condutture fino alla robotica avanzata.

Why Only White, con sede a Firenze, ha sviluppato la prima piattaforma di realtà aumentata phygital senza visori per lo sviluppo del prodotto. Il sistema abbatte tempi, costi ed emissioni della prototipazione fisica tradizionale e si applica a moda, arredamento, packaging e design industriale.

Biotitan, con sede a Bergamo, sviluppa formulazioni nanotecnologiche per la manutenzione e la pulizia dei materiali, con l’obiettivo di ridurre costi, tempi e impatto ambientale. Le soluzioni brevettate a base d’acqua consentono alle aziende di ridurre fino al 70% l’uso di sostanze chimiche dannose e di ottenere risparmi significativi in termini di risorse e forza lavoro.

Biova, con sede a Torino, combatte lo spreco alimentare trasformando eccedenze e scarti in nuovi prodotti food & beverage attraverso i principi di upcycling e circular economy. Sviluppa birre, snack, soft drink e prodotti da forno a partire da pane invenduto, pasta rotta o sottoprodotti della birrificazione. Tra i suoi clienti figurano Ikea, Eataly, Coop, Carrefour, Nh Hotels e Frecciarossa.

Elementag, con sede a Padova, ha sviluppato una tecnologia di ‘Dna inorganico’ che integra in modo invisibile e permanente nanoparticelle codificate nei materiali e nei prodotti, garantendo tracciabilità, autenticità e proof of origin anche in condizioni estreme. La soluzione brevettata è applicabile a diversi settori, dal lusso e la moda all’automotive, dall’aerospazio al mondo dell’arte.

“Lavorare con i giovani sull’Ia nell’impresa”

A giudizio di Alessandro Sordi, fondatore e amministratore delegato di Nana Bianca, le sei protagoniste di Italian Lifestyle 2025 “non sono più startup, sono già cosiddette scale-up, cioè sono aziende già più in fase di crescita, possono essere di supporto e d’aiuto al territorio, alle industrie del territorio e ai settori del turismo, della moda e del food and beverage”. Un concetto significativo, nel momento in cui “il fenomeno dell’intelligenza artificiale – osserva Sordi -, che abbiamo visto forse nell’anno passato come applicazione software quasi esclusivamente per i large language models, ora sta passando nelle industrie e sta passando nell’hardware”.

Per il fondatore di Nana Bianca “in Toscana siamo in grado di fare ottimo hardware e ottimi servizi, tutta la meccanica, tutta la manifattura, pensate a cosa possa essere se ci mettiamo dentro l’intelligenza artificiale. Ne vedremo sicuramente delle belle: però bisogna essere imprenditori illuminati, investire e soprattutto lavorare con i giovani”. Infatti, sottolinea Sordi, “i ragazzi italiani, e noi qui ne vediamo tanti, hanno una capacità di pensiero critico, di selezionare il giusto dal sbagliato, il corretto dal non corretto, che è una skill che in altre culture è più difficile da trovare. Quindi, indipendentemente dalla cultura scientifica, capire in maniera critica cosa stai leggendo è un passo avanti”.

“Generiamo valore con le nuove soluzioni”

“Intesa Sanpaolo Innovation Center promuove l’innovazione attraverso modelli di open innovation – afferma Viviana Bacigalupo, direttrice generale di Intesa Sanpaolo Innovation Center -, creando connessioni concrete tra startup e imprese per rafforzare la competitività, facendo perno anche sulle risorse finanziarie che il gruppo Intesa Sanpaolo mette a disposizione delle realtà imprenditoriali del territorio. Italian Lifestyle rappresenta uno strumento concreto per valorizzare ulteriormente queste risorse a supporto dell’innovazione e della crescita sostenibile, accelerando l’adozione di nuove soluzioni e generando valore per il sistema economico locale e nazionale”.

“Italian Lifestyle si affianca al consolidato programma di accelerazione Hubble – commenta Gabriele Gori, direttore generale di Fondazione Cr Firenze – per far crescere startup innovative e supportare l’innovazione del territorio. Sulla scia del successo delle edizioni precedenti, questo nuovo batch conferma i risultati della collaborazione con partner di eccellenza come Intesa Sanpaolo Innovation Center, Nana Bianca e Fondazione per la Ricerca e l’Innovazione. L’innovazione è la carta vincente per proiettare il nostro territorio a livello internazionale, aprendo le imprese a progettualità capaci di generare collaborazioni e benefici concreti grazie alle idee innovative che scaturiscono da questa esperienza”.

“Il IV batch di Italian Lifestyle – dichiara Marco Pierini, presidente di Fondazione per la Ricerca e l’Innovazione dell’Università di Firenze – segna un ulteriore passo avanti nel supporto ai giovani imprenditori e nel rafforzamento del tessuto industriale del territorio. La sinergia fra i promotori genera un meccanismo di auto-innovazione continua che eleva qualità e impatti”.

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Leonardo Testai

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