“Lunga vita all’Istituto Universitario Europeo e lunga vita all’Europa”. Ursula Von der Leyen, presidente della Commissione Europea, ha salutato così i primi 50 anni di vita dell’Iue di Fiesole, fondato nel 1976, oggi una comunità internazionale con oltre 1.000 accademici provenienti da più di 90 paesi. L’augurio di Von der Leyen è arrivato con un videomessaggio inviato all’evento d’apertura delle celebrazioni dei 50 anni, che si è svolto al Teatro del Maggio Musicale Fiorentino, con gli interventi della presidente del Parlamento europeo Roberta Metsola, del presidente del Consiglio europeo António Costa e del presidente del Portogallo António José Seguro.
“L’Iue è un luogo unico in Europa, un’università di ricerca creata dagli Stati membri per studiare e ripensare il nostro continente”, ha ricordato Von der Leyen, sottolineando che “avviammo il primo allargamento della storia, una maggiore integrazione economica, ma anche una nuova era di cooperazione accademica. Perché un’Europa più forte aveva bisogno di basi di ricerca più solide. Ed è per questo che è nato l’Istituto Universitario Europeo. 50 anni dopo, ci troviamo nuovamente in un momento di trasformazione globale”.
Proprio per questo, ha concluso la presidente della Commissione, “mentre ci avviamo verso la nostra missione di indipendenza, abbiamo bisogno dei migliori consigli sulle grandi questioni politiche del nostro tempo. Come devono adattarsi le nostre istituzioni in una nuova era? Come reagiamo all’avvento delle nuove tecnologie? Come difendiamo la democrazia e lo Stato di diritto in un mondo in cui la forza prevale sul diritto? E’ qui che la politica incontra il mondo accademico. E’ qui che la conoscenza incontra i nostri valori ed è qui che l’Iue ha sempre eccelso. A 50 anni dalla vostra fondazione, abbiamo bisogno di voi più che mai”.
Tre giorni di eventi celebrativi
“In questi 50 anni abbiamo formulato idee coraggiose per creare un’Europa unita”, ha esordito il segretario generale dell’Iue Armando Barucco, aprendo la parte dei saluti istituzionali. “Colgo l’occasione – ha affermato la presidente, Patrizia Nanz – per ringraziare tutti voi per essere qui: rappresentanti delle istituzioni e dei governi europei, ministri e responsabili politici, membri del corpo diplomatico, professori e colleghi, ex allievi, ricercatori e studenti, nonché amici dell’Istituto. La vostra presenza riflette ciò che l’Iue è diventato nel corso di cinquant’anni: un luogo in cui l’Europa si incontra, riflette e sogna”.
L’Istituto Universitario Europeo celebra i suoi primi 50 anni di vita con tre giorni di eventi dal 7 al 9 maggio tra istituzioni, ricerca e partecipazione pubblica. Dopo l’evento d’apertura al Teatro del Maggio, la mostra Open ha riaperto al pubblico una nuova ala di palazzo Buontalenti, attuale sede della School of transnational governance. La mostra, curata da Sergio Risaliti e Stefania Rispoli, mette in dialogo le opere di sei artisti contemporanei che esplorano il legame tra scienza e arte. L’8 maggio sarà di scena il festival della ricerca EuIdeas, mentre il 9 maggio, in occasione della Festa dell’Europa, Villa Salviati ospiterà l’Open Day degli Archivi storici dell’Unione europea.
Leonardo Testai