27 gennaio 2026

Logo t24Il quotidiano Economico Toscano
menu
cerca
Cerca
Innovazione

26 gennaio 2026

Intelligenza artificiale, Cna tasta il polso alle piccole imprese (sempre più interessate)

L’indagine segnala una crescita della fiducia e dell’adozione della tecnologia nelle aziende della Toscana centrale.

Featured image

Per micro e piccole imprese l’intelligenza artificiale sempre più spesso non appare una minaccia, ma uno strumento per aumentare la competitività, ridurre gli errori e risparmiare tempo: è il quadro che emerge dall’indagine promossa dall’Area studi e ricerche della Cna su oltre 2.500 imprese, che fotografa una forte accelerazione nell’adozione dell’Ai e segnala tendenze comuni tra i territori di Firenze e dell’asse Prato-Pistoia, sia sul fronte dell’utilizzo sia su quello delle criticità ancora aperte.

Nelle tre aree l’uso dell’Ai tra micro, piccole e medie imprese è passato da una quota ben sotto il 10% a una superiore a un terzo delle aziende, e molte altre ne valutano l’adozione. Quasi il 60% degli imprenditori ha un’opinione positiva dell’Ai, dato anch’esso in crescita, con punte positive fra gli under 30. Sul fronte dei benefici, il risparmio di tempo è indicato come principale vantaggio dall’83,1% delle imprese, seguito da riduzione degli errori, eliminazione delle attività ripetitive e aumento della competitività, indicato da circa un’impresa su quattro. Per una quota significativa di aziende, soprattutto nel manifatturiero, l’Ai è già associata anche a innovazioni di prodotto e di processo. In entrambe le aree il principale freno è la difficoltà a comprendere le applicazioni concrete dell’Ai – oltre la metà del campione lo lamenta – seguita dalla carenza di competenze interne.

“L’utilizzo dell’intelligenza artificiale si sta diffondendo a grande velocità – afferma il presidente nazionale di Cna, Dario Costantini – a conferma dell’apertura delle nostre imprese nei confronti delle nuove tecnologie. Oltre una su tre la sta utilizzando e un altro 15% ne sta valutando l’adozione e anche gli imprenditori più anziani hanno un orientamento positivo”. Lorenzo Cei, direttore generale di Cna Firenze Metropolitana, sottolinea che “nelle micro e piccole imprese l’intelligenza artificiale non serve a fare innovazione di facciata, ma a risolvere problemi concreti: risparmiare tempo, ridurre gli errori, rispondere più velocemente ai clienti”. Per Elisa Bologni, presidente Informatici Cna Toscana Centro, “l’indagine conferma un cambiamento culturale ormai evidente: le Pmi guardano all’Ai con interesse e concretezza e sono pronte al salto tecnologico, ma chiedono una guida sicura”. (lt)

Potrebbe interessarti anche

Articoli Correlati


Innovazione

26 gennaio 2026

Eye Firenze, educazione all’impresa (e all’Ai) per cento studenti

Leggi tutto
Startup

22 gennaio 2026

Italian Lifestyle, sei scale-up in vetrina per innovare il Made in Italy

Leggi tutto
Startup

21 gennaio 2026

Startup: ecco chi sono i vincitori di CALLforTOURISM

Leggi tutto

Hai qualche consiglio?

Scrivi alla nostra redazione

Contattaci