Fondazione Caript apre l’edizione 2026 del bando Piccole Bellezze, potenziando le risorse disponibili: il budget complessivo sale a 350mila euro rispetto ai 200mila delle edizioni precedenti. L’obiettivo è sostenere la riqualificazione di spazi pubblici o privati a uso pubblico – edifici, aree verdi, luoghi di comunità – da restituire alle comunità attraverso attività sociali, culturali ed educative.
Le novità dell’edizione 2026 di Piccole Bellezze
La principale novità riguarda l’introduzione di un bonus di 50mila euro complessivi riservato ai progetti che presentino un programma dettagliato di attività almeno biennale, per rafforzare la sostenibilità nel tempo degli interventi. Per i soggetti con sede in comuni con meno di 7mila abitanti sarà possibile richiedere un contributo fino all’80% dei costi complessivi del progetto, rispetto al tetto generale del 50%, ampliando così le opportunità per i territori con minori risorse. Il contributo massimo per singolo progetto è fissato a 50mila euro, con un budget minimo di 60mila euro per poter partecipare.
Rilievo particolare è attribuito alla qualità delle collaborazioni: nella valutazione sarà considerata prioritaria la presenza di un partenariato pubblico-privato, sia in fase di progettazione che di gestione. Altra novità riguarda la disponibilità degli spazi: sarà richiesto un assenso o una concessione del proprietario per un periodo preferibilmente non inferiore a nove anni. È stato inoltre creato un apposito logo per caratterizzare gli interventi sostenuti dal bando.
Chi può partecipare (e quando)
Il bando è rivolto a enti del Terzo Settore, enti pubblici territoriali ed enti ecclesiastici e religiosi con sede o attività nella provincia di Pistoia. Possono partecipare come partner anche istituti scolastici e soggetti profit. I progetti – da presentare in forma di concept con documentazione semplificata – potranno beneficiare di un affiancamento tecnico da parte di un consulente incaricato dalla Fondazione. La scadenza è fissata al 14 settembre 2026.
“Con Piccole Bellezze – dichiara il presidente di Fondazione Caript Luca Gori – rinnoviamo l’impegno a sostenere progetti sulla rigenerazione dei luoghi come leva di coesione sociale e di attivismo civico“. Le novità, spiega Gori, vanno nella direzione di “favorire progetti capaci di durare, di essere realmente vissuti dalle comunità e di rispondere ai bisogni di prossimità“. (lt)