Eugenio Fiore è il nuovo direttore della delegazione di Livorno di Confindustria Toscana Centro e Costa: l’obiettivo dichiarato, secondo l’associazione, è quello di “continuare a far crescere la delegazione di Livorno come punto di riferimento per le imprese, valorizzando le eccellenze del territorio e accompagnando le aziende nelle sfide che ci attendono nei prossimi anni”. Si concretizza così il passaggio di consegne alla direzione della sede livornese. Fiore prende il posto di Umberto Paoletti, che per più di 30 anni è stato direttore di Confindustria Livorno. Assunto nel 1978, è stato nominato direttore di Confindustria Livorno nel 1995 e nel 2016 è rimasto ai vertici dell’associazione allargata a Massa Carrara, fino all’unione di forze con Firenze, nel 2024. Ieri martedì 31 marzo Paoletti ha scritto una lettera di commiato agli associati, che ha ringraziato per il sostegno nelle anni di guida della sede livornese.
Si apre, dunque, una nuova stagione. Fiore, che vanta un’esperienza pluriennale nel management aziendale, vuole “costruire un rapporto solido tra Confindustria e il tessuto produttivo locale”, e per questo indica tra le priorità una presenza sempre più concreta accanto agli associati. “La vicinanza alle imprese – spiega – deve essere il punto di partenza. Per questo voglio dedicare molto tempo alle visite aziendali: entrare nelle fabbriche, conoscere da vicino i progetti, le criticità e le opportunità delle imprese è il modo migliore per rappresentarle e supportarle”.
Il lavoro della delegazione di Livorno di Confindustria Toscana Centro e Costa continuerà inoltre a svilupparsi attraverso progetti condivisi con il territorio. In questa direzione, sottolinea l’associazione, si inseriscono iniziative già avviate come la sottoscrizione del protocollo d’intesa con Navigo per lo sviluppo del comparto nautico e il progetto sulla simbiosi industriale, in collaborazione con il Comune di Livorno e Asa, che punta a favorire modelli produttivi più sostenibili attraverso la collaborazione tra imprese. “Sono esempi concreti – sostiene Fiore – di come la collaborazione tra imprese, istituzioni e sistema della ricerca possa generare valore per il territorio e nuove opportunità di crescita”. (lt)