La Camera di Commercio della Maremma e del Tirreno consolida la propria strategia sulla parità di genere lanciando la seconda edizione dei premi dedicati alle imprese del territorio e alle giovani eccellenze universitarie. Un impegno che fa seguito alla Certificazione della Parità di Genere ottenuta nel 2025.
Il primo bando riguarda tesi di laurea e di dottorato su parità e pari opportunità. Da quest’anno l’accesso è esteso anche ai lavori di dottorato e prevede cinque riconoscimenti: 1.500 euro al primo classificato, 1.000 al secondo e 500 euro ciascuno dal terzo al quinto. Le tesi premiate potranno entrare nell’archivio della Camera e, per i vincitori, l’ente valuta anche uno stage gratuito legato alle attività necessarie a mantenere la certificazione di genere.
«Per il secondo anno consecutivo mettiamo in campo risorse concrete per premiare chi sceglie di investire nella cultura dell’inclusione», ha spiegato il presidente della Camera di Commercio, Riccardo Breda. L’obiettivo dichiarato è duplice: sostenere le nuove generazioni impegnate nella ricerca accademica e incentivare le imprese che trasformano il welfare in un reale strumento di competitività e uguaglianza.
Ricerca scientifica: il premio si allarga ai dottorati
La novità principale di questa edizione riguarda l’estensione del bando alle tesi di dottorato di ricerca, oltre a quelle di laurea (triennale e magistrale). Il bando mette a disposizione cinque premi:
- – 1.500 euro per il primo classificato;
- – 1.000 euro per il secondo;
- – 500 euro ciascuno per gli altri tre elaborati meritevoli.
Possono partecipare studenti residenti in Toscana o laureati presso atenei della regione che abbiano discusso la tesi nel triennio 2024-2026. Oltre al premio in denaro, l’Amministrazione valuterà l’attivazione di stage gratuiti presso la propria sede per supportare le attività legate al mantenimento della certificazione di genere dell’Ente.
Imprese: 12mila euro per la governance inclusiva
Sul fronte produttivo, il bando si rivolge alle micro, piccole e medie imprese (MPMI), cooperative e consorzi con sede legale nelle province di Livorno e Grosseto. L’ente premierà quattro realtà con un contributo di 3.000 euro ciascuna.
Le aziende dovranno dimostrare di aver avviato progetti innovativi in cinque ambiti chiave:
- – Cultura: programmi di mentoring per la leadership femminile o contrasto agli stereotipi.
- – Governance: processi per prevenire ogni forma di discriminazione o violenza.
- – Risorse Umane: politiche HR orientate all’equità.
- – Opportunità di carriera: piani per la valorizzazione delle competenze femminili.
- – Welfare aziendale: flessibilità oraria, voucher per la famiglia e servizi di conciliazione vita-lavoro.
I bandi, le informazioni e la modulistica sono disponibili sul sito della Camera di Commercio della Maremma e del Tirreno. Per le domande c’è tempo fino al 15 luglio 2026.