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17 aprile 2026

Banca Alta Toscana, nel 2025 utile a 16 milioni e raccolta in crescita

Bilancio positivo per l’istituto cooperativo: raccolti oltre 2 miliardi: “Indici patrimoniali solidi e focus sul territorio”.

Tiziano Caporali e Alberto Vasco Banci, direttore generale e presidente di Banca Alta Toscana

Tiziano Caporali e Alberto Vasco Banci, direttore generale e presidente di Banca Alta Toscana

Il 2025 si conferma un anno positivo per Banca Alta Toscana, che chiude il bilancio con un utile netto di 16 milioni di euro, consolidando un percorso di crescita che negli ultimi quattro anni ha generato complessivamente oltre 65 milioni di utili. Un risultato che rafforza ulteriormente la solidità patrimoniale dell’istituto, oggi attestata su 155 milioni di euro.

La banca di credito cooperativo, con oltre 11mila soci e più di 50mila clienti, ha continuato a svolgere un ruolo centrale nel sostegno all’economia locale, erogando nel corso dell’anno nuovo credito per oltre 195 milioni di euro a famiglie e imprese del territorio.

La raccolta sale del 3,9 per cento

Sul fronte della raccolta, il dato complessivo supera i 2 miliardi di euro, in crescita del 3,9% rispetto al 2024, mentre gli impieghi lordi alla clientela si attestano a 895,1 milioni (+1,53%). Un andamento che risente del contesto economico generale e delle operazioni di cessione di crediti deteriorati effettuate nel corso dell’anno. Resta comunque contenuto il livello dei crediti deteriorati, con un tasso lordo al 2,02% e un indice Texas netto all’1,6%, tra i migliori del sistema bancario, accompagnati da un’elevata copertura pari all’86,76%.

La solidità dell’istituto è confermata anche dagli indici patrimoniali, ampiamente superiori ai requisiti di vigilanza: il CET1 Capital Ratio si attesta al 27,389% e il Total Capital Ratio al 27,949%.

Banci: con gli utili il credito cooperativo è più forte

«Fare utili per una banca di credito cooperativo significa aumentare sicurezza e capacità di sostenere il territorio», ha sottolineato il presidente Alberto Vasco Banci, ricordando anche l’impegno sociale dell’istituto che destina ogni anno circa 375mila euro a iniziative di beneficenza e mutualità.

Sulla stessa linea il direttore generale Tiziano Caporali, che ha evidenziato come il 2025 sia stato caratterizzato da un rafforzamento organizzativo e da investimenti in innovazione, mantenendo al tempo stesso un forte radicamento territoriale. In un contesto ancora segnato da incertezze internazionali, la banca punta a consolidare il proprio ruolo di riferimento per comunità e imprese, con una strategia che coniuga crescita, prudenza e attenzione al tessuto economico locale. (em)

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