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        <title>t24 - Toscana 24</title>
        <link>https://www.t24economia.it/</link>
        <description>Il quotidiano economico toscano</description>
        <language>it</language>
        <lastBuildDate>Tue, 11 Aug 2026 12:15:11 GMT</lastBuildDate>
        
      <item>
        <title>Acque ottiene 16&#44;7 milioni per potenziare il sistema idrico della Valdelsa</title>
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        <pubDate>Tue, 11 Aug 2026 12:15:11 GMT</pubDate>
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        <![CDATA[
<p><strong>Acque Spa &#8211; </strong>gestore del servizio idrico integrato in 55 Comuni delle province di Pisa, Firenze, Pistoia, Lucca e Siena <strong>&#8211; ottiene 16,7 milioni di euro di finanziamenti per tre interventi destinati al sistema idrico della Montagnola Senese.</strong> Le risorse arrivano dallo Strumento finanziario nazionale per gli investimenti infrastrutturali e per la sicurezza nel settore idrico (Sfniissi), gestito da Invitalia con fondi Pnrr. La graduatoria delle domande ammesse è stata approvata il 31 luglio.</p>



<p>I contributi copriranno circa il <strong>70% dei 23,7 milioni di euro</strong> necessari per realizzare le tre opere previste dal gestore idrico del Basso Valdarno.</p>



<p>L&#8217;intervento principale è la nuova <strong>centrale di potabilizzazione di Fosci, nel comune di San Gimignano</strong>, alla quale sono destinati 14,5 milioni. L&#8217;impianto servirà a migliorare la qualità e la sicurezza dell&#8217;approvvigionamento idrico della Valdelsa.</p>



<p>Altri <strong>1,7 milioni</strong> finanzieranno il Lotto 4 del progetto, che prevede la sostituzione di 2,8 chilometri di condotte tra Ponte ai Mattoni e il deposito di La Rocca, nel centro abitato di San Gimignano. Ulteriori <strong>500mila euro</strong> sono destinati alla sostituzione di 330 metri di condotta lungo la provinciale dell&#8217;Ecce Homo, a Montaione, in un tratto particolarmente interessato da perdite.</p>



<p>Gli interventi erano già inseriti nella programmazione di Acque. «Il finanziamento consentirà di realizzarli più rapidamente», spiega l&#8217;amministratore delegato <strong>Andrea Guastamacchia</strong>, sottolineando l&#8217;obiettivo di aumentare la resilienza delle reti e la continuità dell&#8217;erogazione.</p>



<p>Per il presidente <strong>Simone Millozzi</strong>, le opere contribuiranno a rafforzare il sistema idrico della Valdelsa, un territorio nel quale l&#8217;approvvigionamento della risorsa rappresenta un elemento particolarmente delicato. (em)</p>
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      <item>
        <title>Specialisti di Intelligenza artificiale&#44; aperte le iscrizioni all&#8217;Its Prodigi in quattro citt&#224; toscane</title>
        <link>https://www.t24economia.it/art/its-prodigi</link>
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        <pubDate>Tue, 11 Aug 2026 12:31:40 GMT</pubDate>
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        <![CDATA[
<p>E&#8217; già tempo di candidarsi alle prove di selezione per i corsi dell&#8217;ITS Academy Prodigi, l&#8217;unica scuola di alta formazione in Toscana interamente dedicata all&#8217;Information &amp; Communication Technology.<br>Le iscrizioni per il biennio formativo 2026-2028, con partenza dei corsi prevista per ottobre 2026, sono già aperte sul sito dell&#8217; Academy&nbsp;<a href="http://www.itsprodigi.it/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.itsprodigi.it</a>.</p>



<p>Quella offerta da Prodigi è una formazione d&#8217;eccellenza tra Intelligenza Artificiale e Cyber Security, con percorsi formativi, progettati in stretta collaborazione con le imprese del territorio per rispondere ai bisogni del mercato; e si concentrano sulle professioni digitali più ricercate, tanto che a quasi il 90% dei diplomati ha un immediato inserimento nel mondo del lavoro. I corsi agli Its in Toscana sono gratuiti.</p>



<p>L&#8217;offerta per l&#8217;autunno 2026 si articola su diverse sedi in Toscana:</p>



<p><strong>Empoli</strong>&nbsp;(FI) con i corsi Cloud &amp; AI Security Engineer e Coding &amp; AI Specialist;&nbsp;<strong>Pisa</strong>&nbsp;con i percorsi formativi Agentic AI Full-Stack Developer e Agentic AI System &amp; Cyber Security Expert;&nbsp;<strong>Arezzo</strong>&nbsp;con il corso AI Security Developer e&nbsp;<strong>Prato</strong>&nbsp;con il percorso Web VR software &amp; AI developer.</p>



<p>Tra i punti di forza del nuovo anno formativo la collaborazione strategica siglata, recentemente, con il Centro Operativo per la Sicurezza Cibernetica (COSC) della Polizia di Stato per la Toscana. Si tratta di un accordo unico nel panorama regionale che permetterà agli studenti dei corsi di cybersecurity di formarsi direttamente con esperti della Polizia in ambiti critici come incident response, digital forensics e protezione dei dati, accedendo anche a tirocini operativi presso i centri della Polizia.</p>



<p>L&#8217;Academy, nata nel 2022 e che ha già formato oltre 500 studenti, nella sede di Empoli, rinnovata e ampliata ospita laboratori di ultima generazione, come l&#8217;Aula Cupertino, dedicata alle tecnologie Apple; e la Experience Prodigi, dove è possibile sperimentare con visori di realtà virtuale, stampanti 3D e guanti aptici per simulare virtualmente la consistenza dei materiali.</p>



<p>Per approfondire l&#8217;offerta formativa di Prodigi:&nbsp;<a href="http://www.itsprodigi.it/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.itsprodigi.it</a> (em)</p>
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    </item>
      <item>
        <title>Scatta il bonus &#8220;under 35&#8221;&#58; fino a 12&#46;000 euro alle imprese che stabilizzano un giovane</title>
        <link>https://www.t24economia.it/art/scatta-il-bonus-under-35-fino-a-12-000-euro-alle-imprese-che-stabilizzano-un-giovane</link>
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        <pubDate>Tue, 11 Aug 2026 09:49:03 GMT</pubDate>
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        <![CDATA[
<p>Un esonero contributivo fino a <strong>500 euro al mese per due anni</strong>, dunque un beneficio che può raggiungere 12mila euro per lavoratore. Dal 1° agosto è operativo il nuovo incentivo nazionale destinato alle imprese che trasformano a tempo indeterminato il contratto a termine di un giovane under 35. La misura riconosce l&#8217;esonero del 100% dei contributi previdenziali a carico del datore di lavoro, esclusi premi e contributi Inail, per un massimo di 24 mesi.</p>



<p>Non si tratta però di un bonus per qualsiasi nuova assunzione. L&#8217;agevolazione riguarda esclusivamente le <strong>trasformazioni effettuate dal primo agosto al 31 dicembre 2026</strong> di contratti a termine già esistenti, attivati entro il 30 aprile, di durata complessiva non superiore a 12 mesi e trasformati senza interruzioni. Il lavoratore deve avere meno di 35 anni e non deve essere mai stato occupato a tempo indeterminato. Sono esclusi apprendistato, lavoro domestico e dirigenti.</p>



<h2>Due giovani su tre entrano con un contratto a termine</h2>



<p>La misura interviene su uno dei punti ancora critici del mercato del lavoro giovanile italiano. Negli ultimi anni l&#8217;occupazione è diventata complessivamente più stabile: secondo l&#8217;Istat, nel 2025 la crescita si è concentrata sui dipendenti a tempo indeterminato, mentre sono diminuiti quelli a termine. Ma per chi entra nel mercato del lavoro la situazione è diversa: <strong>tra i giovani di 15-34 anni quasi due nuovi occupati su tre iniziano con un lavoro a termine</strong>.</p>



<p>Il contratto temporaneo, dunque, continua a essere la principale porta d&#8217;ingresso per i giovani. Ma non necessariamente quella definitiva. Nel solo 2025, secondo l&#8217;Inps, nel settore privato italiano sono state effettuate <strong>775mila trasformazioni da tempo determinato a indeterminato</strong>, in aumento dell&#8217;1% rispetto all&#8217;anno precedente. A queste si aggiungono 115mila conferme di apprendisti al termine del periodo formativo, cresciute del 4%. Il dato Inps riguarda tutte le età e non permette quindi di stabilire quante delle 775mila stabilizzazioni abbiano interessato gli under 35.</p>



<h2>Meno stabilizzazioni</h2>



<p>C&#8217;è però anche un segnale meno positivo. L&#8217;Istat osserva che, nonostante la diminuzione del numero complessivo dei lavoratori a termine, <strong>si è ridotta la frequenza dei passaggi dal determinato all&#8217;indeterminato</strong>. Non basta quindi la crescita dell&#8217;occupazione stabile per concludere che il problema della stabilizzazione dei giovani sia stato superato.</p>



<p>Ed è proprio qui che si inserisce il nuovo incentivo: ridurre per l&#8217;impresa il costo della decisione di trattenere stabilmente un giovane che ha già avuto modo di conoscere e valutare attraverso un contratto a termine.</p>



<h2>Le condizioni per le imprese</h2>



<p>Per ottenere lo sgravio non basta trasformare il contratto. L&#8217;azienda deve essere in regola con gli obblighi contributivi e con le norme sulla sicurezza, applicare i trattamenti economici previsti dai contratti collettivi e realizzare un <strong>incremento occupazionale netto</strong> rispetto alla media dei lavoratori occupati nei dodici mesi precedenti. Le domande devono essere presentate telematicamente attraverso il Portale delle Agevolazioni dell&#8217;Inps.</p>



<h2>In Toscana c&#8217;è anche un secondo incentivo</h2>



<p>Per le imprese toscane al bonus nazionale si affianca una misura regionale, che ha però caratteristiche differenti e una platea molto più circoscritta. Il bando 2026 della Regione incentiva infatti l&#8217;assunzione di <strong>under 35 che abbiano svolto un tirocinio extracurriculare in Toscana di almeno due mesi, concluso da non più di 180 giorni</strong>. Il contributo arriva a <strong>9.188,49 euro</strong> per l&#8217;assunzione o trasformazione a tempo indeterminato full time e a 4.594,24 euro per il part-time di almeno il 50%. Sono finanziate anche assunzioni a termine di almeno dodici mesi. </p>



<p>Il bando regionale è ancora aperto. Per le aziende toscane si apre quindi una seconda parte dell&#8217;anno nella quale <strong>la stabilizzazione dei giovani viene sostenuta contemporaneamente da strumenti nazionali e regionali</strong>, seppure destinati a situazioni e platee differenti.&nbsp;(em)</p>



<h3></h3>
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    </item>
      <item>
        <title>Mps&#44; i sindacati contro lo smembramento&#58; &#171;Il risanamento non pu&#242; finire cos&#236;&#187;</title>
        <link>https://www.t24economia.it/art/mps-i-sindacati-contro-lo-smembramento-il-risanamento-non-puo-finire-cosi</link>
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        <pubDate>Mon, 10 Aug 2026 19:51:10 GMT</pubDate>
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        <![CDATA[
<p>Si alza il livello di allarme sul futuro di <strong>Monte dei Paschi di Siena</strong>. Fabi, First Cisl, Fisac Cgil, Uilca e Unisin intervengono con una nota congiunta per chiedere che il risanamento dell&#8217;istituto non diventi «il presupposto dello smembramento della banca». Una presa di posizione che arriva nel pieno della partita aperta<a href="https://www.t24economia.it/finanza/mps-intesa-bper-cambia-cosi-la-geografia-bancaria-della-toscana"> dall&#8217;Opas lanciata l&#8217;8 giugno da Intesa Sanpaolo sulla totalità di Mps</a>, per un valore iniziale di 30,6 miliardi di euro.</p>



<h2>Il timore dello &#8220;spezzatino&#8221;</h2>



<p>Il nodo è proprio la struttura dell&#8217;operazione. Per superare i problemi Antitrust, Intesa ha sottoscritto un accordo vincolante con Unipol che, in caso di successo dell&#8217;offerta, comporterebbe di fatto la divisione dell&#8217;attuale Monte. <strong>Intesa manterrebbe Mediobanca, il suo marchio e circa 625 filiali Mps; a Unipol verrebbe invece ceduta un&#8217;entità bancaria comprendente il marchio Mps, circa 635 filiali e gran parte delle strutture e attività centrali necessarie a operare autonomamente</strong>, per un corrispettivo stimato fra 3 e 3,5 miliardi. Questa seconda componente è destinata a confluire nell&#8217;orbita Bper.</p>



<p>È questo scenario a far scattare l&#8217;intervento unitario dei sindacati. «<strong>Il risanamento non può trasformarsi nel presupposto dello smembramento della banca</strong>», scrivono Fabi, First Cisl, Fisac Cgil, Uilca e Unisin, ricordando che il rilancio del Monte è arrivato dopo un percorso particolarmente impegnativo, sostenuto anche da «<strong>un rilevante intervento pubblico</strong>».</p>



<p>Per le organizzazioni sindacali sarebbe quindi «<strong>illogico, oltre che incoerente, sotto il profilo industriale, economico e sociale</strong>» che il futuro di una banca riportata in condizioni di solidità possa coincidere con «<strong>la frammentazione delle attività</strong>» e «<strong>la dispersione della rete commerciale</strong>».</p>



<h2>Sindacati: tutelare anche Siena e i centri decisionali</h2>



<p>Ma l&#8217;allarme non riguarda soltanto gli sportelli. Un passaggio particolarmente significativo della nota riguarda infatti la struttura direzionale del gruppo. I sindacati mettono in guardia dal «<strong>venir meno del ruolo e della consistenza della direzione generale e dei poli decentrati</strong>»: un tema particolarmente sensibile per Siena, dove hanno sede la banca e le sue principali funzioni centrali.</p>



<p>A questo si aggiunge la questione dell&#8217;identità stessa dell&#8217;istituto. Secondo le cinque sigle, il riassetto non può tradursi nella «<strong>sostanziale cancellazione di uno dei marchi più prestigiosi e storicamente significativi del sistema bancario</strong>». L&#8217;integrità di Mps viene dunque indicata come un valore non soltanto occupazionale, ma industriale, economico e territoriale.</p>



<p><a href="https://www.t24economia.it/finanza/mps-dalla-toscana-un-fronte-per-difendere-identita-e-occupazione-giani-no-allincorporazione">La stessa preoccupazione era stata manifestata fin dall&#8217;annuncio dell&#8217;Opas dal presidente della Regione Toscana <strong>Eugenio Giani</strong></a>, che aveva assicurato l&#8217;impegno delle istituzioni a «difendere la toscanità di Mps», chiedendo che la banca mantenga «la sua attività, il suo cervello, i suoi lavoratori a Siena e in Toscana».</p>



<h2>Bpm si sfila, resta l&#8217;offerta Intesa</h2>



<p>Nel frattempo lo scenario si è ulteriormente ristretto. <strong>Banco Bpm ha abbandonato nei giorni scorsi il progetto di aggregazione con Mps</strong>, che rappresentava la principale alternativa industriale all&#8217;offerta di Intesa. Il Monte, forte anche di risultati semestrali superiori alle attese, sta valutando le possibili contromosse. L&#8217;amministratore delegato <strong>Luigi Lovaglio</strong> ha già espresso una valutazione fortemente critica sul progetto di divisione dell&#8217;istituto, sostenendo che avrebbe l&#8217;effetto di distruggere valore.</p>



<p>È in questo passaggio della partita sul futuro del Monte che arriva la presa di posizione dei sindacati: dopo gli anni del risanamento, sostengono, <strong>la priorità deve essere preservare l&#8217;unità della banca, la rete commerciale, le strutture decisionali e il radicamento territoriale del gruppo</strong>. (em)</p>
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    </item>
      <item>
        <title>I Gigli aperti anche a Ferragosto&#44; la Cgil proclama lo sciopero</title>
        <link>https://www.t24economia.it/art/i-gigli-aperti-anche-a-ferragosto-la-cgil-proclama-lo-sciopero</link>
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        <pubDate>Mon, 10 Aug 2026 17:58:21 GMT</pubDate>
        <description>
        <![CDATA[
<p>Lo shopping non va in ferie <strong>ai Gigli di Campi Bisenzio</strong>. Per il secondo anno consecutivo il centro commerciale resterà aperto anche a Ferragosto, con i negozi attivi dalle 9 alle 21 e la ristorazione fino alle 23. Una scelta che riaccende lo scontro con<strong> Filcams Cgil</strong>: il sindacato ha proclamato per <strong>sabato 15 agosto lo sciopero e l&#8217;astensione dal lavoro nei negozi e negli esercizi commerciali di tutta la Toscana.</strong></p>



<p>L&#8217;apertura dei Gigli a Ferragosto era stata introdotta nel 2025, per la prima volta dopo anni, provocando già allora la mobilitazione sindacale. Quest&#8217;anno la Filcams torna dunque a contestare una decisione che, secondo il sindacato, contribuisce alla «progressiva trasformazione delle festività in normali giornate di lavoro nel settore commerciale».</p>



<p>«Le aperture nei giorni festivi non possono diventare la normalità», afferma Filcams Cgil Toscana, che rivendica il valore sociale e familiare delle festività e invita anche i consumatori a sostenere la mobilitazione evitando gli acquisti il 15 agosto: «Per gli acquisti c&#8217;è sempre tempo. Per gli affetti e per stare insieme, il tempo della festa è quello».</p>



<p>Lo sciopero ai Gigli assume inoltre un significato particolare per quanto sta accadendo nel punto vendita <strong>Primark</strong>. Secondo quanto riferisce Filcams Cgil Firenze, alcuni dipendenti avrebbero ricevuto lettere di contestazione disciplinare dopo aver aderito allo sciopero del 2 giugno, anch&#8217;esso proclamato dal sindacato per il settore commerciale. La Filcams contesta i provvedimenti e annuncia iniziative a tutela dei lavoratori. (em)</p>



<p></p>
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    </item>
      <item>
        <title>Giunti Psychometrics conquista il controllo della cilena Adipa&#58; operazione da 3&#44;25 milioni</title>
        <link>https://www.t24economia.it/art/giunti-psychometrics-conquista-il-controllo-della-cilena-adipa-operazione-da-325-milioni</link>
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        <pubDate>Mon, 10 Aug 2026 16:03:13 GMT</pubDate>
        <description>
        <![CDATA[
<p>Giunti Psychometrics accelera sulla crescita internazionale. La società fiorentina, quotata su Euronext Growth Milan, ha esercitato l&#8217;opzione per acquistare un ulteriore <strong>38,5% di Adipa</strong>, Academia Digital de Psicología y Aprendizaje, portando la propria partecipazione dal 12,5% al <strong>51%</strong> e assumendone così il controllo.</p>



<h2>La mossa dopo lo sbarco in Borsa</h2>



<p><strong>Giunti Psychometrics</strong> è un gruppo con sede a Firenze specializzato in psicometria, valutazione psicologica e formazione professionale, con oltre 75 anni di attività. Nel 2025 ha registrato un valore della produzione consolidato di 39 milioni di euro e un Ebitda adjusted di 6,7 milioni, con un margine del 17,1%. Quotata su Euronext Growth Milan dallo scorso 22 luglio, ha raccolto 15 milioni di euro in aumento di capitale. Il controllo fa capo a Psychometrics Holding, riconducibile a Daniel Giunti, presidente della società ed esponente della famiglia proprietaria di Giunti Editore.</p>



<h2>Opzione sul rimanente 49 per cento</h2>



<p>L&#8217;operazione vale <strong>3,25 milioni di euro</strong>, interamente pagati per cassa con risorse disponibili e senza ricorso a nuovo debito. Giunti Psychometrics mantiene inoltre un&#8217;opzione per rilevare il restante 49% di Adipa entro il 31 dicembre 2027. Con il consolidamento della società cilena, il gruppo raggiunge ricavi pro-forma per <strong>43,5 milioni</strong> e un Ebitda pro-forma di <strong>7,1 milioni</strong>, con un margine del 16,3%.</p>



<h2>I numeri della società cilena</h2>



<p>Adipa è un operatore di riferimento in Cile nella <strong>formazione professionale online per psicologi</strong>: propone corsi, diplomi e certificazioni internazionali per l&#8217;utilizzo di strumenti di valutazione psicometrica e negli ultimi anni ha esteso l&#8217;attività a Messico e Colombia. Nel 2025 ha realizzato ricavi per circa <strong>4,6 milioni</strong>, quasi il doppio dei 2,4 milioni del 2022. Nel primo semestre 2026 il fatturato è cresciuto del 10% a 2,6 milioni, mentre i ricavi di Messico e Colombia sono aumentati complessivamente del 91%.</p>



<h2>Reinvestiti i soldi raccolti nella quotazione </h2>



<p>L&#8217;acquisizione è anche il <strong>primo utilizzo dei proventi della quotazione in Borsa</strong> per finanziare la crescita per linee esterne. «<strong>A due settimane dalla quotazione, diamo esecuzione al primo tassello della strategia di crescita presentata agli investitori</strong>», sottolinea l&#8217;amministratore delegato José Sales Grade. Adipa, aggiunge, combina «un modello di formazione online per psicologi ad alta ricorrenza» con una posizione di leadership in Cile e una forte crescita in Messico e Colombia.</p>



<p>Nel secondo semestre Adipa punta inoltre a lanciare nuovi prodotti di fidelizzazione e <strong>pratiche cliniche basate sull&#8217;intelligenza artificiale</strong>, stringere partnership accademiche ed entrare in nuovi mercati dell&#8217;America Latina. (em)</p>
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      <item>
        <title>The Italian Sea Group rinuncia al piano di risanamento in continuit&#224;&#46; Parte la gara per la vendita del cantiere</title>
        <link>https://www.t24economia.it/art/the-italian-sea-group-rinuncia-al-piano-di-risanamento-in-continuita-parte-la-gara-per-la-vendita-del-cantiere</link>
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        <pubDate>Mon, 10 Aug 2026 12:44:09 GMT</pubDate>
        <description>
        <![CDATA[
<p>Le ultime due decisioni del Tribunale sul cantiere nautico The italian Sea Group (Tisg) di Marina di Carrara &#8211; &#8220;no alla vendita separata del solo cantiere della Spezia&#8221;; &#8220;<a href="https://www.t24economia.it/imprese-mercati/the-italian-sea-group-perdita-2025-a-170-milioni-il-tribunale-nega-la-sospensione-dei-contratti-di-costruzione-delle-barche-in-corso">sì alla facoltà degli armatori di sciogliersi dai contratti di costruzione in corso</a>&#8221; &#8211; hanno reso difficile per la società quotata, fondata da Giovanni Costantino e finita in crisi finanziaria, presentare (entro l&#8217;inizio di settembre) il piano definitivo di risanamento che avrebbe dovuto far seguito alla <a href="https://www.t24economia.it/imprese-mercati/the-italian-sea-group-chiede-il-concordato-in-bianco">richiesta di concordato in bianco</a>. </p>



<h2>Una strada obbligata</h2>



<p>A questo punto la strada è stata obbligata: avviare una gara per trovare investitori disposti a rilevare il cantiere.  &#8220;Al fine di massimizzare il valore a disposizione degli stakeholder, la società ha indetto una procedura competitiva destinata alla raccolta di offerte irrevocabili, che si svolgerà sotto la <strong>vigilanza dei commissari giudiziali</strong>&#8220;, afferma un comunicato. Alla notizia della gara le azioni Tisg hanno fatto un balzo in Borsa. La gara si svolgerà in due fasi (con gli advisor Meti Corporate Finance e Kpmg):<strong> entro il 15 settembre dovranno essere presentate le offerte non vincolanti</strong>; tra queste Tisg selezionerà gli investitori da ammettere alla seconda fase &#8211; &#8220;che comprenderà una due diligence più approfondita&#8221; &#8211; e che prevede <strong>offerte vincolanti entro il 15 ottobre 2026 </strong>e<strong> firma dell&#8217;accordo entro il 26 ottobre</strong>. Tutto questo a patto che i commissari nominati dal Tribunale, e il Tribunale stesso, approvino e autorizzino il processo. </p>



<h2>Comprare gli asset (tutti o in parte) o ricapitalizzare</h2>



<p>La lettera che sarà inviata ai candidati indicherà due alternative: <strong>definire nella propria offerta il perimetro degli asset di interesse </strong>(cantiere di Marina di Carrara, cantiere di Viareggio, spazio commerciale e falegnameria di Viareggio, marchi Admiral, Perini, Picchiotti e Tecnomar, partecipazioni nella falegnameria Celi e in Tisg Turkey), tutti o una parte; oppure <strong>sottoscrivere un aumento di capitale</strong>. </p>



<h2>&#8220;Ricevute molte manifestazioni di interesse&#8221; </h2>



<p>&#8220;L&#8217;avvio del processo competitivo fa seguito alle molte manifestazioni di interesse già<br>pervenute alla società in via spontanea e risponde all&#8217;esigenza di ricondurle a un quadro<br>procedurale unitario&#8221;, afferma Tisg. Le manifestazioni di interesse uscite allo scoperto sono quelle della cordata messa insieme dal <a href="https://www.t24economia.it/imprese-mercati/the-italian-sea-group-la-promessa-di-cima-cordata-sanlorenzo-il-nostro-progetto-tutela-600-famiglie">commercialista versiliese Riccardo Cima col gruppo nautico Sanlorenzo</a> e con un altro cantiere non ancora reso noto (che potrebbe essere il tedesco Lurssen o l&#8217;italiano Azimut Benetti) e quella del <a href="https://www.t24economia.it/imprese-mercati/the-italian-sea-group-arriva-la-seconda-manifestazione-dinteresse-allacquisto-del-cantiere-di-yacht-di-lusso">fondo di private equity Sri Global Limited ldi Giulio Gallazzi e Bernardo Vacchi</a></p>
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      <item>
        <title>Livorno e Grosseto&#44; premi della Camera di commercio per imprese e laureati&#58; fino a 5mila euro</title>
        <link>https://www.t24economia.it/art/livorno-e-grosseto-premi-della-camera-di-commercio-per-imprese-e-laureati-fino-a-5mila-euro</link>
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        <pubDate>Mon, 10 Aug 2026 10:06:05 GMT</pubDate>
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<p>Più tempo per partecipare ai tre concorsi promossi dalla Camera di Commercio della Maremma e del Tirreno sui temi della sostenibilità e della parità di genere. Le nuove scadenze sono fissate al <strong>15 e al 17 ottobre 2026</strong> e interessano imprese delle province di Livorno e Grosseto, oltre a laureati e dottori di ricerca della Toscana. Il <strong>Premio Impresa Sostenibile</strong>, arrivato alla terza edizione, mette a disposizione <strong>quattro premi da 5mila euro</strong>. Possono candidarsi micro, piccole e medie imprese, cooperative e consorzi di Livorno e Grosseto che, dal primo gennaio 2024 alla presentazione della domanda, abbiano avviato o concluso progetti di sostenibilità ambientale, sociale, economica o digitale. <strong>Domande entro il 15 ottobre</strong>.</p>



<p>Stessa scadenza per il <strong>Premio Impresa per le pari opportunità</strong>. In palio ci sono <strong>quattro riconoscimenti da 3mila euro</strong> destinati alle MPMI delle due province che abbiano realizzato iniziative per favorire la parità di genere. Gli interventi possono riguardare mentoring e crescita professionale delle donne, contrasto alle discriminazioni, gestione delle risorse umane, opportunità di carriera, welfare aziendale e conciliazione tra vita e lavoro.</p>



<p>C&#8217;è tempo invece fino al <strong>17 ottobre</strong> per partecipare al <strong>Premio per tesi di laurea e dottorato sulla parità di genere</strong>, quest&#8217;anno esteso anche ai dottorati di ricerca. Sono previsti cinque premi: <strong>1.500 euro al primo classificato, 1.000 al secondo e 500 euro ciascuno dal terzo al quinto</strong>. Possono concorrere laureati e dottori di ricerca delle università toscane – oltre ai residenti in Toscana iscritti a università telematiche – che abbiano discusso la tesi nel 2024, 2025 o 2026. È prevista anche la possibilità di uno stage gratuito presso la Camera di Commercio.</p>



<p>Bandi, requisiti e modulistica sono disponibili sul <a href="https://www.lg.camcom.it/?utm_source=chatgpt.com">sito della Camera di Commercio della Maremma e del Tirreno</a>. (em)</p>
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        <title>Chi studia per lavorare in azienda cerca prima uno stipendio migliore&#44; poi la carriera</title>
        <link>https://www.t24economia.it/art/chi-studia-per-lavorare-in-azienda-cerca-prima-uno-stipendio-migliore-poi-la-carriera</link>
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        <pubDate>Mon, 10 Aug 2026 08:34:57 GMT</pubDate>
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<p>Chi sceglie un percorso di formazione orientato all&#8217;impresa non mette al primo posto il tempo libero o l&#8217;equilibrio tra vita privata e professionale. Le priorità sono altre: uno stipendio adeguato, concrete opportunità di crescita e un contratto stabile. È il quadro che emerge da una <strong>survey</strong>, un&#8217;indagine realizzata attraverso un questionario, condotta dalla <strong>Scuola di Scienze Aziendali e Tecnologie Industriali Piero Baldesi</strong> su <strong>1.098 Alumni</strong>, gli ex studenti che hanno frequentato i corsi dell&#8217;istituto e oggi sono inseriti, o si stanno inserendo, nel mondo del lavoro. Un osservatorio privilegiato sul rapporto tra formazione e imprese, anche se non rappresentativo dell&#8217;intera popolazione giovanile.</p>



<p>L&#8217;indagine è stata presentata durante il <strong>Business Tutors 2026</strong>, l&#8217;evento conclusivo del corso in Gestione d&#8217;Impresa della Ssati, insieme allo <strong>Studio SSATI 2026</strong>, che analizza il mercato del lavoro utilizzando dati di <strong>Confindustria Toscana Centro e Costa</strong>, del <strong>Sistema informativo Excelsior-Unioncamere</strong> e dell&#8217;<strong>Istat</strong>.</p>



<h2>Nessuna pigrizia giovanile</h2>



<p>Tra i risultati più significativi dell&#8217;indagine c&#8217;è quello che mette in discussione uno degli stereotipi più diffusi sulle nuove generazioni. Solo il <strong>6,5%</strong> degli intervistati ritiene infatti che il disallineamento tra domanda e offerta di lavoro dipenda da un diverso atteggiamento dei giovani nei confronti dell&#8217;occupazione. Per la maggioranza degli ex studenti della Ssati le cause del <strong>mismatch</strong>, cioè del divario tra le competenze richieste dalle imprese e quelle disponibili sul mercato, vanno ricercate piuttosto nell&#8217;<strong>instabilità contrattuale</strong>, nei <strong>livelli salariali</strong> e nella distanza tra le aspettative delle aziende e quelle dei candidati. Un dato che, secondo la scuola, ridimensiona la narrativa della cosiddetta &#8220;pigrizia generazionale&#8221;.</p>



<h2>Prima lo stipendio, poi la carriera e la stabilità</h2>



<p>La graduatoria dei fattori che rendono attrattiva un&#8217;azienda conferma questa lettura. Al primo posto gli Alumni collocano le <strong>aspettative economiche</strong> (4,4 punti su 5), seguite dalle <strong>possibilità di carriera e crescita professionale</strong> (4,3 su 5) e dalla <strong>stabilità contrattuale</strong> (4,2 su 5). Solo dopo arrivano la formazione continua, la flessibilità dell&#8217;orario e i benefit aziendali.</p>



<p>Anche l&#8217;analisi dei cambi di lavoro racconta una realtà diversa da quella spesso descritta. Tra gli ex studenti che negli ultimi dieci anni hanno cambiato occupazione, il <strong>53,7%</strong> lo ha fatto per ottenere una promozione o migliori prospettive di carriera, e non per inseguire un migliore equilibrio tra vita privata e lavoro. Anche questo risultato, secondo la Ssati, contribuisce a ridimensionare un&#8217;altra convinzione diffusa sul rapporto tra giovani e occupazione.</p>



<h2>Le aziende non trovano i profili giusti</h2>



<p>La ricerca si inserisce in un contesto in cui il mercato del lavoro continua a registrare forti difficoltà nel reperire personale qualificato. Secondo lo Studio SSATI 2026, in <strong>Toscana</strong> il <strong>44,1%</strong> dei profili ricercati dalle imprese è difficile da trovare; nella <strong>provincia di Firenze</strong> la quota sale al <strong>44,4%</strong>, circa due punti sopra la media nazionale. Le aziende indicano come principali criticità la scarsità di candidati e l&#8217;insufficienza delle competenze disponibili, soprattutto quelle trasversali, digitali e green.</p>



<h2>Terrazzi: il mismatch è una sfida di sistema</h2>



<p>«Da quarant&#8217;anni la SSATI sta esattamente lì dove si incrociano la formazione e il mondo del lavoro, e da quarant&#8217;anni costruisce risposte concrete alle domande che vengono dalle imprese e dai giovani», ha affermato il presidente della <strong>Ssati</strong> e di <strong>ITS SATI Academy</strong>, <strong>Claudio Terrazzi</strong>. «Il mismatch non è un problema delle imprese, non è un problema dei giovani: è una sfida di sistema. E noi, come scuola, siamo pronti a fare la nostra parte». </p>



<p>La necessità di rafforzare il legame tra formazione e imprese è stata sottolineata anche dal presidente della <strong>Camera di Commercio di Firenze</strong>, <strong>Massimo Manetti</strong>. «Il 62% dei giovani dichiara di voler lavorare proprio nelle imprese che oggi cercano personale, ma non possiede ancora le competenze richieste perché non è stato formato sulle esigenze delle aziende», ha osservato. Secondo Manetti, proprio la formazione professionalizzante rappresenta «la chiave fondamentale per superare il mismatch tra domanda e offerta di lavoro, aiutare le imprese a trovare gli addetti di cui hanno bisogno e i giovani ad intraprendere carriere gratificanti».</p>



<p>Sulla stessa linea l&#8217;assessore allo Sviluppo economico del <strong>Comune di Firenze</strong>, <strong>Jacopo Vicini</strong>, che ha indicato la Ssati come un modello di collaborazione tra sistema formativo e imprese. «Oltre il 95% dei diplomati trova lavoro in tempi molto rapidi, dimostrando che quando la formazione dialoga davvero con il tessuto produttivo si generano opportunità reali per i giovani e valore per le aziende». Vicini ha aggiunto che «investire sulle competenze significa anche creare le condizioni perché nuove idee possano trasformarsi in imprese, generando innovazione, occupazione qualificata e valore per il territorio».</p>



<p>Anche <strong>Giuseppe Seghi Recli</strong>, consigliere delegato al Centro Studi di <strong>Confindustria Toscana Centro e Costa</strong>, ha richiamato il tema delle competenze come fattore decisivo per la competitività delle imprese. «Vincere oggi la sfida posta dall&#8217;intelligenza artificiale vuol dire anche disporre delle competenze necessarie per governarla e trasformarla in un vantaggio competitivo». Secondo Seghi Recli, «l&#8217;AI è uno strumento potente, ma a fare la differenza continueranno a essere la capacità di analisi, la preparazione tecnica integrata con competenze culturali e una visione d&#8217;insieme». (em)</p>
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        <title>Mps fa meglio delle previsioni&#44; utile a 1&#44;1 miliardi nel semestre &#40;&#43;25&#37;&#41;&#46; &#8220;Pi&#249; opzioni sul tavolo&#8221;</title>
        <link>https://www.t24economia.it/art/mps-fa-meglio-delle-previsioni-utile-a-11-miliardi-nel-semestre-25</link>
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        <pubDate>Fri, 07 Aug 2026 22:53:52 GMT</pubDate>
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        <![CDATA[
<p>Mps chiude il primo semestre dell’anno con un utile netto superiore a 1,1 miliardi di euro, in crescita del 25,3% rispetto allo stesso periodo del 2025 grazie al contributo di Mediobanca (che pesa già per quasi la metà sui conti complessivi del gruppo). Nel solo secondo trimestre il risultato ha raggiunto 610 milioni, con un aumento del 27,3% e oltre le attese degli analisti. </p>



<p>La performance &#8211; spiega la banca &#8211; è stata sostenuta dal miglioramento della redditività del core business. I ricavi complessivi si attestano a 1,96 miliardi (+3% nel trimestre), il margine di interesse sale a 1 miliardo (+1,9%). In crescita anche le commissioni nette che raggiungono 618 milioni (+2,8%). </p>



<h2>Accantonato il dialogo con Banco Bpm</h2>



<p>Ora la banca, accantonato il dialogo con Banco Bpm su una fusione &#8220;alla pari&#8221;, è concentrata sulla fusione con Mediobanca. &#8220;Procedono secondo i piani le attività per l’integrazione di Mediobanca, con il completamento previsto nel quarto trimestre», afferma Mps. L&#8217;amministratore dellegato Luigi Lovaglio ha detto di prevedere un miglioramento da 100 milioni di euro sulle sinergie rispetto al target originale. &#8220;La visibilità offerta dagli attuali risultati ci consente di alzare la guidance per il 2026 per l’utile ante imposte a 3,6 miliardi», ha affermato il manager.</p>



<h2>Lovaglio: &#8220;Conservare l&#8217;integrità della banca&#8221;</h2>



<p>Per il futuro Siena continuerà a &#8220;valutare opzioni strategiche che possano generare un valore significativo per azionisti e stakeholder con l’obiettivo di conservare l’integrità del nostro istituto&#8221;. Anche per questo non piace l&#8217;offerta di Intesa Sanpaolo, che prevede la spartizione della rete Mps con Unipol. &#8220;Frammentare una rete non crea valore per il Paese &#8211; ha spiegato Lovaglio agli analisti &#8211; ecco perché siamo determinati a trovare soluzioni che generino altro valore per tutti gli stakeholder. L’integrità della rete è un fattore fondamentale&#8221;. In ogni caso l&#8217;Opas di Intesa Sanpaolo &#8220;non sembra remunerare appieno gli azionisti Mps per premio di controllo, sinergie e valore del franchise con rischi regolamentari e di execution&#8221;.</p>



<h2>Giani: &#8220;Ora rafforzare la Fondazione Mps&#8221; </h2>



<p>Di fronte all&#8217;utile record di Mps, il presidente della Regione Toscana, Eugenio Giani, fa un annuncio sorprendente: “Proprio perché la banca è tornata a produrre risultati di questo livello – afferma Giani &#8211;&nbsp; è il momento di guardare al futuro con una visione di lungo periodo. Uno dei capisaldi dovrà essere il rafforzamento della Fondazione Monte dei Paschi di Siena attraverso una ricapitalizzazione che le consenta di tornare a svolgere un ruolo sempre più incisivo, mettendo a disposizione maggiori risorse per lo sviluppo economico, sociale e culturale del territorio”. La Fondazione Mps, che non ha più alcuna voce in capitolo nella gestione e nelle scelte strategiche di Banca Mps (di cui possiede lo 0,2%), oggi si dedica a finanziare attività culturali, artistiche e sociali del territorio. Rafforzarla significherebbe incrementare il fondo di dotazione con apporti di beni o in denaro.</p>



<p>Il presidente della Regione conferma infine che questi temi saranno al centro dell’incontro del 20 agosto con il ministro dell’Economia, Giancarlo Giorgetti. “Porteremo una proposta che guarda al futuro del Monte e al rafforzamento del suo legame con il territorio, a partire da una Fondazione più solida e protagonista dello sviluppo della comunità senese e toscana”.<a href="https://www.toscana-notizie.it/#facebook" target="_blank" rel="noreferrer noopener"></a></p>



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      <item>
        <title>Rifiuti&#44; Iren sale dal 34&#37; al 100&#37; di Etambiente&#44; operazione da 15 milioni</title>
        <link>https://www.t24economia.it/art/rifiuti-iren-sale-dal-34-al-100-di-etambiente-operazione-da-15-milioni</link>
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        <pubDate>Fri, 07 Aug 2026 18:45:42 GMT</pubDate>
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        <![CDATA[
<p>La multiutility Iren, sede a Reggio Emilia, rafforza la sua posizione in Toscana, dove <a href="https://www.t24economia.it/imprese-mercati/la-multiutility-iren-cresce-grazie-anche-alla-toscana">negli ultimi anni ha fatto acquisizioni e investimenti</a>. Ora Iren Ambiente investe nel settore rifiuti salendo al 100% di Etambiente, società fiorentina attiva nella raccolta e trasporto di irifiuti, spazzamento e pulizia urbana. L&#8217;operazione, già perfezionata, prevede l&#8217;acquisizione da parte del gruppo emiliano-ligure-piemontese della partecipazione pari al 66% detenuta dalla società di diritto lussemburghese Ethl, per un corrispettivo pari a 15 milioni di euro.</p>



<h2>Cinquanta Comuni serviti da Etambiente</h2>



<p>Etambiente (46,5 milioni di fatturato 2024 con 1 milione di utile e 561 dipendenti) è presente nel centro-nord Italia (Piemonte, Toscana. Lazio) e in Sardegna. Dispone di una flotta di <strong>oltre 550 mezzi</strong> e serve <strong>circa 50 comuni italiani</strong> con una popolazione complessiva di 650 mila cittadini. Nel 2025 Etambiente ha registrato un margine operativo lordo (ebitda) di 2,9 milioni di euro e un indebitamente netto (al 31 dicembe) di 7 milioni.</p>



<h2>Rafforzamento e sinergie</h2>



<p>&#8220;L&#8217;acquisizione consente a Iren di rafforzare il posizionamento nel settore della gestione dei rifiuti &#8211; afferma l&#8217;azienda &#8211; ampliando la presenza territoriale e favorendo l&#8217;integrazione con le attività già ricomprese nel perimetro di consolidamento del gruppo, con l&#8217;obiettivo di valorizzare sinergie industriali e operative&#8221;.</p>



<p></p>
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      <item>
        <title>El&#46;En vende i laser per il taglio industriale di Cutlite Penta alla tedesca Trumpf</title>
        <link>https://www.t24economia.it/art/el-en-vende-i-laser-per-il-taglio-industriale-di-cutlite-penta-alla-tedesca-trumpf</link>
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        <pubDate>Fri, 07 Aug 2026 17:49:05 GMT</pubDate>
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        <![CDATA[
<p>El.en, l&#8217;azienda di Calenzano (Firenze) quotata al segmento Star e specializzata nei laser, vende al gruppo tedesco Trumpf il ramo d&#8217;azienda che produce sistemi laser ad alte prestazioni per il taglio di materiali (metallo, plastica, legno e fustelle) e si concentra nei laser medicali. La business unit oggetto di cessione, che si chiama Cutlite Penta, al 31 dicembre 2025 ha realizzato ricavi per 121,7 milioni di euro, con ebit di 1,9 milioni e utile netto di 14mila euro. La posizione finanziaria netta è negativa per 16,3 milioni di euro. Anche <a href="https://www.t24economia.it/imprese-mercati/el-en-inizio-2026-con-ebitda-a-9-il-medicale-traina-lindustriale-frena">nel primo trimestre 2026 il segmento industriale è stato quello sotto pressione</a>. mentre a brillare è il medicale.</p>



<h2>Il corrispettivo pagato in due fasi</h2>



<p>Il corrispettivo massimo previsto per la cessione dell’80% del capitale sociale della società di nuova costituzione, alla quale sarà conferito il ramo d&#8217;azienda dei laser per il taglio industriale, è di circa 21 milioni di euro, da corrispondersi in denaro in due fasi: circa 13 milioni al closing (per adesso è stato sottoscritto un accordo vincolante); il residuo da determinarsi sulla base dei risultati del bilancio al 31 dicembre 2029 e in base a quanto stabilito dalle clausole di adeguamento prezzo. A seguito del perfezionamento dell’operazione (entro sei mesi), la società conferitaria oggetto di cessione uscirà dal<br>perimetro di consolidamento integrale del Gruppo El.En.</p>



<h2>&#8220;Nuove opportunitàò di sviluppo per Cutlite Penta&#8221;</h2>



<p>“Siamo soddisfatti dell’accordo raggiunto con Trumpf, partner industriale di standing internazionale e di riconosciuta competenza tecnologica &#8211; afferma Gabriele Clementi, presidente di E.En -. Riteniamo che l’operazione possa offrire a Cutlite Penta nuove opportunità di sviluppo, valorizzandone il patrimonio industriale e tecnologico e preservandone l’identità. L’accordo si fonda sulla convinzione che la combinazione tra la tradizione e le competenze maturate da Cutlite Penta e la rete globale di Trumpf possa sostenere un ulteriore percorso di crescita e innovazione”.</p>



<h2>Tentativo di vendita già fatto nel 2024</h2>



<p><a href="https://www.t24economia.it/imprese-mercati/el-en-mette-fine-allavventura-cinese-ceduta-la-divisione-taglio-laser-industriali">Già nel 2024 El.En aveva tentato di cedere Cutlite Penta </a>insieme a tutta la divisione “taglio laser”, ma alla fine l&#8217;operazione aveva coinvolto solo la società cinese Penta Laser Zhejiang Ltd (con <strong>fabbriche nelle città di Wuhan, Wenzhou, Lin Yi e Shenzhen</strong>).  </p>



<p></p>
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      <item>
        <title>Firenze-Arezzo&#44; Confcommercio conferma i vertici</title>
        <link>https://www.t24economia.it/art/firenze-arezzo-confcommercio-conferma-i-vertici</link>
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        <pubDate>Fri, 07 Aug 2026 22:54:24 GMT</pubDate>
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        <![CDATA[
<p><a href="https://www.t24economia.it/imprese-mercati/bufera-in-confcommercio-toscana-escono-cursano-presidente-e-marinoni-direttore">Mentre la bufera in Confcommercio Toscana soffia ancora</a>, nonostante le torride temperature estive, Confcommercio Firenze e Arezzo rinnova i vertici e conferma <strong>Aldo Cursano</strong> <strong>presidente</strong> e <strong>Franco Marinoni direttore generale</strong>.</p>



<p>Eletta anche la giunta dell&#8217;associazione di categoria composta da 13 membri, tra le quali sono stati riconfermati i cinque vicepresidenti Arrigo Brandini, Francesco Butali, Paolo Mantovani, Alberto Rossi ed Elena Spanò. </p>



<h2>Confermati anche i vertici tecnici</h2>



<p>Il direttore generale Franco Marinoni continuerà ad essere affiancato da Catiuscia Fei come direttore aggiunto, Sergio Agnelli come direttore amministrazione, finanza e servizi, Stefano Orlandi come direttore dell&#8217;area formazione e dai vicedirettori Gabriella Iannotta, Gian Luca Rosai e Lorenzo Rosi. </p>



<p>Completa i vertici dell&#8217;organizzazione un consiglio direttivo composto in totale da 46 imprenditori espressione delle due province toscane. (redsb)</p>
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        <title>Lunigiana a caccia di turismo e calano le imprese</title>
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        <pubDate>Fri, 07 Aug 2026 14:54:42 GMT</pubDate>
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<p>La Lunigiana, un territorio a due velocità, stretto tra un invecchiamento strutturale che non accenna a fermarsi e la ricerca di nuove vocazioni economiche. Riassunto in poche parole è il quadro che emerge dal Rapporto Lunigiana 2026, lo studio curato dall&#8217;Istituto Studi e Ricerche (ISR) in collaborazione con la Camera di Commercio della Toscana Nord-Ovest.&nbsp;</p>



<p>I dati restituiscono l&#8217;immagine di un&#8217;area interna della Toscana in provincia di Massa Carrara, in profonda fase di transizione, in cui l&#8217;arretramento dei pilastri tradizionali dell&#8217;industria e del commercio al dettaglio viene compensato solo parzialmente dall&#8217;espansione del turismo, un settore che tuttavia sconta forti limiti strutturali nella distribuzione della ricchezza.</p>



<h2>Cala e invecchia la popolazione</h2>



<p>Le analisi demografiche mostrano la persistenza di forti criticità sistemiche. Nel decennio 2015-2025, la popolazione residente in Lunigiana è <strong>scesa del 6,2%</strong>, attestandosi a 51.317 unità. A preoccupare è soprattutto l&#8217;invecchiamento strutturale della popolazione, superiore alla media provinciale: l&#8217;indice di vecchiaia ha raggiunto <strong>quota 335 anziani (over 64) ogni 100 giovani sotto i 15 anni</strong>. Questo andamento si riflette pesantemente sul sistema scolastico locale, che ha registrato un crollo del 18,6% degli iscritti alle primarie rispetto all&#8217;anno scolastico 2018/2019.</p>



<p>Questo progressivo svuotamento demografico viaggia in parallelo con una marcata <strong>contrazione del tessuto produttivo</strong>. A fine 2025, le imprese attive sul territorio si sono fermate a 4.875 unità, registrando un calo del 9% rispetto al 2019. La riduzione ha colpito duramente i settori chiave: l&#8217;industria segna un pesante -15,5%, il commercio al dettaglio arretra del 14,6% e le costruzioni cedono il 12,1%.</p>



<p>A confermare la senescenza dell&#8217;economia locale è l&#8217;<strong>età media dei titolari d&#8217;impresa,</strong> salita a oltre 53 anni nel 2025, a fronte di una presenza marginale di imprese giovanili guidate da under 35, ferme ad appena il 7,4% del totale. In questo scenario, solo l&#8217;assistenza sociale e la cosiddetta &#8220;silver economy&#8221; (che occupa circa 282 addetti strutturati) riescono a garantire un presidio organizzato per rispondere alle esigenze di una popolazione sempre più anziana.</p>



<h2>Gli stranieri risorsa importante</h2>



<p>In questo quadro di forte denatalità e continuo deflusso giovanile verso i poli urbani limitrofi, l&#8217;apporto della componente straniera è diventato una risorsa strutturale e imprescindibile per la sopravvivenza del sistema socio-economico.&nbsp;</p>



<p>Negli ultimi sei anni, la popolazione immigrata residente è aumentata del 24,3%, arrivando a pesare per il 10% sul totale della popolazione. Il dato è ancora più rilevante nella fascia giovanile tra i 15 e i 29 anni, dove i giovani stranieri rappresentano il 15,4% del totale, con un incremento del 42% rispetto al 2019.</p>



<p>Sotto il profilo del mercato del lavoro, <strong>l&#8217;impatto della manodopera straniera è decisivo</strong>: i lavoratori dipendenti di origine estera sono cresciuti del 31% tra il 2019 e il 2023. Questa forza lavoro si concentra soprattutto nell&#8217;edilizia, dove oltre un terzo degli addetti è di cittadinanza straniera, garantendo la continuità operativa di una filiera ad alta intensità di lavoro manuale. A livello imprenditoriale, si registrano 729 attività a guida straniera, stabili sul 2019 ma con una forte spinta espansiva (+39%) nei comparti del turismo e degli altri servizi.</p>



<h2>Crescono i flussi turistici, ma non il valore per il territorio</h2>



<p>Il turismo è un capitolo a parte, perché è un settore in forte espansione che però genera poco valore per il territorio. I flussi registrano dati eccellenti: le presenze hanno superato quota 109.000 (+7% rispetto al 2019), sostenute da un aumento del 13% della componente internazionale e da un balzo del 44% delle strutture ricettive extra-alberghiere;&nbsp; ma emerge un&#8217;incapacità strutturale del territorio di trattenere il valore creato dal comparto.&nbsp;</p>



<p>Il Rapporto confronta le performance della manifattura con quelle del turismo: se l&#8217;industria lunigianese esprime una produttività media di 55 mila euro per addetto (di cui il 41% viene trasferito nel monte salari), <strong>il turismo genera una produttività ridottissima</strong>, pari a soli 17 mila euro per addetto.&nbsp;</p>



<p>Il salario medio nel turismo, inoltre, complici la forte stagionalità e una ridotta intensità lavorativa, si attesta ad appena 13 mila euro all&#8217;anno per addetto, meno della metà di quello industriale. Questa dinamica frena la stabilizzazione della ricchezza sul territorio e innesca un &#8220;deskilling patologico&#8221; che spinge alla fuga i giovani più istruiti. Non a caso, il tasso di &#8220;autocontenimento occupazionale&#8221; della Lunigiana rimane debole: sono oltre 6.700 i residenti costretti ogni giorno al pendolarismo verso i poli urbani e industriali esterni, un dato in aumento del 18% rispetto al 2011.</p>



<h2>Dinamico il mercato immobiliare</h2>



<p>Accanto alle ombre industriali, spicca <strong>l&#8217;eccezionale vitalità del mercato immobiliare</strong> residenziale, che ha registrato un incremento del 64% delle compravendite nel periodo 2019-2025 (+70% per gli immobili non residenziali). Nonostante l&#8217;aumento dei volumi, i prezzi medi di vendita sono scesi del 9% (attestandosi a 1.031 euro al metro quadrato nel 2025), mentre i canoni di locazione sono balzati del 15% (6,9 euro al metro quadrato). A spingere i canoni all&#8217;insù è la forte espansione degli affitti brevi turistici, segmento in cui gli alloggi disponibili sono cresciuti del 16%, generando ricavi lordi per 11,3 milioni di euro (+30%).</p>



<p>Importanti segnali di trasformazione giungono anche dall&#8217;agricoltura, impegnata in un drastico consolidamento qualitativo. Le micro-imprese agricole di sussistenza scendono dal 64% al 45% a favore di aziende più strutturate (con fatturati superiori a 200 mila euro). Si rafforza decisamente la transizione ecologica: le imprese biologiche sono aumentate del 30%, arrivando a coprire il 21% della superficie agricola utilizzata, spesso integrandosi con successo nell&#8217;offerta agrituristica locale.</p>



<h2>Le barriere infrastrutturali e finanziarie</h2>



<p>Il rilancio economico della Lunigiana deve però fare i conti con <strong>storici ritardi infrastrutturali.</strong> Se da un lato l&#8217;efficienza della rete autostradale è confermata dai flussi record registrati nel 2025 ai caselli di Aulla e Pontremoli (2,4 milioni di entrate e 2,5 milioni di uscite), dall&#8217;altro il territorio sconta una progressiva desertificazione finanziaria, certificata dalla perdita del 15% degli sportelli bancari (ridotti a sole 23 unità operative).&nbsp;</p>



<p>Anche sul fronte digitale, nonostante una stima di copertura in fibra FTTH al 72% per il 2026, si pagano ritardi storici rispetto alle aree interne limitrofe. </p>



<p><em>Testo realizzato con il contributo dell&#8217;Ai</em>.</p>
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        <title>Toscana Aeroporti&#44; Pisa e Firenze superano il milione di passeggeri a luglio 2026</title>
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        <pubDate>Fri, 07 Aug 2026 12:25:52 GMT</pubDate>
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<p>Continua a crescere il numero di passeggeri che per i loro viaggi scelgono gli aeroporti di Pisa e Firenze; ed arrivano, nel mese di luglio a 1,1 milioni, ovvero +4,9% rispetto a luglio 2025. L’incremento è stato trainato principalmente dal segmento di mercato internazionale (+6,1%), a fronte di un segmento nazionale sostanzialmente invariato (+0,1%).</p>



<p>Con questi ultimi dati il <strong>Sistema Aeroportuale Toscano</strong> arriva, quindi, nei primi sette mesi del 2026 a superare i 5,9 milioni di passeggeri, registrando una crescita del +5,7% rispetto all’analogo periodo del 2025.</p>



<h2>I passeggeri in transito dall&#8217;aeroporto Amerigo Vespucci</h2>



<p>L’aeroporto “Amerigo Vespucci” di Firenze ha segnato il miglior mese di luglio della propria storia con 398 mila passeggeri transitati e un miglioramento del +3,4% in confronto allo stesso mese del 2025. Entrambi i segmenti di mercato hanno contribuito alla performance positiva: <strong>quello internazionale è aumentato</strong> del +3,8% e quello nazionale del +0,8%. Parigi, anche nel mese di luglio, si conferma la principale rotta dello scalo fiorentino seguita da Londra, Amsterdam, Barcellona e Francoforte.</p>



<p>L’aeroporto di Firenze, con i massimi storici segnati in ogni singolo mese del 2026, ha sfiorato i 2,3 milioni di passeggeri nei primi sette mesi dell’anno, con una crescita del +4,9% sul 2025.</p>



<h2>I passeggeri in transito dal Galileo Galilei di Pisa </h2>



<p>L’aeroporto “Galileo Galilei” di Pisa ha stabilito un nuovo record storico superando per la prima volta la soglia dei 700 mila passeggeri in un singolo mese. A luglio il traffico ha raggiunto infatti i 719 mila passeggeri transitati con un incremento del +5,7% sullo stesso mese del 2025. Il risultato è stato sostenuto dal segmento di traffico internazionale, aumentato del +7,3%, a fronte di un segmento nazionale sostanzialmente stabile (-0,2%). Tra le rotte con il maggior volume di traffico, <strong>Londra mantiene la prima posizione</strong>, seguita da Tirana, Palermo, Parigi e Catania.</p>



<p>L’aeroporto di Pisa, nel periodo gennaio-luglio, ha superato i 3,6 milioni di passeggeri stabilendo un nuovo massimo storico e registrando una crescita del +6,3% rispetto al corrispondente periodo del 2025. (redsb)</p>
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