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17 aprile 2026

VoipVoice festeggia i 20 anni con una crescita del fatturato: oltre 16 milioni nel 2025

La società di Montelupo Fiorentino specializzata nelle telecomunicazioni per il mondo business conia un nuovo brand.

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Vent’anni di attività e uno sguardo sempre più orientato al futuro digitale. VoipVoice, con sede a Montelupo Fiorentino, celebra il proprio anniversario accompagnandolo con un restyling strategico e un riposizionamento sul mercato che segna una nuova fase di sviluppo per la società.

Fondata nel 2006, l’azienda è stata tra le prime in Italia a puntare sulle tecnologie VoIP per il mondo business, evolvendosi nel tempo in un partner tecnologico completo capace di integrare connettività, servizi cloud e soluzioni basate sull’intelligenza artificiale. Un percorso che riflette anche la trasformazione digitale del tessuto imprenditoriale toscano e nazionale.

“Questo traguardo rappresenta per noi un momento di riflessione e una spinta verso il futuro”, ha dichiarato il managing director Simone Terreni, sottolineando come il nuovo brand sintetizzi l’evoluzione dell’azienda verso un modello sempre più orientato all’innovazione e alla centralità del cliente.

Simone Terreni, managing director, e Gabriele Nannotti, fondatore di VoipVoice

Quindicimila clienti e 40 addetti

I numeri confermano la solidità della crescita: VoipVoice conta oggi oltre 15mila clienti e una rete di circa 600 rivenditori, con un fatturato che nel 2025 ha raggiunto i 16,4 milioni di euro. Negli ultimi cinque anni la crescita media annua è stata del 22%, mentre le previsioni indicano un ulteriore sviluppo fino a quota 20 milioni nel giro di due anni. L’azienda, che impiega circa 40 addetti, rappresenta una delle realtà più dinamiche nel panorama italiano della connettività.

Il restyling del marchio non è solo estetico, ma accompagna l’introduzione di nuovi servizi, a partire dall’integrazione tra rete fissa e mobile e dall’utilizzo dell’intelligenza artificiale per migliorare prestazioni e affidabilità delle infrastrutture digitali.

“In un contesto in cui la connettività è un fattore chiave di competitività, garantire accesso alla rete significa creare opportunità di sviluppo per imprese e territori”, ha evidenziato il fondatore Gabriele Nannotti. (em)

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